Mega Moschea a Bologna: la Lega porta il caso in Parlamento

“Ormai è chiaro a tutti che i dilettanti che guidano l’amministrazione bolognese sulla questione della Moschea ne hanno combinata una più di Bertoldo. Forse pensavano che nessuno dell’opposizione avesse il coraggio di contrastare la loro politica filo islamica. Non hanno però fatto i conti con l’asse tra la Lega Nord e la Lega Anti Diffamazione Cristiana che oramai ha smontato pezzo per pezzo questa scellerata idea di costruire a Bologna la più
grande moschea del Sud Europa. Mi fa piacere che altri partiti politici finalmente si accodino alla battaglia. Certo, avessero seguito prima il coraggio della Lega Nord, ora avremmo risultati ancor più importanti”. E’ quanto afferma l’on.Gianluca Pini, deputato della Lega Nord eletto in Emilia
Romagna e presidente della Lega Anti Diffamazione Cristiana che riunisce il fronte anti moschea e si è fatto promotore del referendum cittadino contro la realizzazione del mega-tempio islamico a Bologna.


Lo stesso parlamentare annuncia di aver
depositato oggi alla Camera una interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Interno riguardo il
“dilettantismo e la superficialità con i quali l’assessore Merola ha gestito una partita delicatissima con il Ministero della Difesa e
l’Alleanza Atlantica, quasi fossero due bocciofile di
quartiere” – commenta il parlamentare leghista – “è infatti gravissimo e inconcepibile poi che nessuno della giunta Cofferati abbia anche solo informato il comando Nato o il Ministero della Difesa circa l’intenzione di realizzare un’opera su di un terreno al elevatissimo rischio come confermano i vertici dell’aeronautica militare di Parma quando
affermano che realizzare li’ la moschea è pericoloso”.
L’on. Pini ha poi concluso ringraziando Monsignor Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare di Bologna per le “parole coraggiose volte a svegliare le coscienze dei bolognesi sui rischi impliciti derivanti dalla costruzione della moschea e per il legittimo richiamo alla necessità di una consultazione popolare su di un tema così delicato e devastante per la società bolognese”.

Intanto la Lega Antidiffamazione Cristiana, sezione di Bologna, in una nota fa sapere di avere provveduto a informare della vicenda, con una lettera corredata di allegati tecnici, il Comando militare dell’Aeronautica di Parma. E per i prossimi
giorni, a partire da sabato a Bologna, sulla vicenda della ipotizzata grande moschea sono annunciate manifestazioni politiche con esponenti nazionali delle forze politiche contrarie a tale insedimento.