Gli studenti della regione promossi in educazione ambientale

La Regione presenta una ricerca sull´educazione ambientale di bambini e ragazzi emiliano-romagnoli. Svolta in collaborazione con l´Ufficio scolastico regionale, le Università di Bologna e Parma e l´Agenzia regionale per lo sviluppo dell´autonomia scolastica, la ricerca “Educazione ambientale 10+” è stata realizzata distribuendo 95.000 questionari agli studenti di tutte le classi quarte (elementare), seconda media e terza superiore, per un totale di 4.517 classi. I questionari compilati e riconsegnati sono stati ben 69.760 (corrispondenti all´80% degli studenti).


Svolta in collaborazione con l´Ufficio scolastico regionale, le Università di Bologna e Parma e l´Agenzia regionale per lo sviluppo dell´autonomia scolastica, la ricerca è stata realizzata – in occasione dei 10 anni della legge regionale sull´educazione ambientale – distribuendo poco più di 95.000 questionari agli studenti di tutte le classi quarte (elementare), seconda media e terza superiore, per un totale di 4.517 classi. I questionari compilati e riconsegnati sono stati ben 69.760 (corrispondenti all´80% degli studenti). La stessa grandissima partecipazione (70.000 su un campione totale di 95.000) è già indice di interesse e sensibilità per la tematica.

I risultati della ricerca
Nelle tre fasce di età considerate sono gli adolescenti a mostrarsi, salvo eccezioni, più preparati, con in testa i licei; tra questi spicca la componente femminile. Più debole invece la performance degli istituti tecnici e professionali.
Sempre sopra la media le risposte positive di quel 30% di studenti nelle cui case c´è ogni giorno un quotidiano. Elemento generale di debolezza è indubbiamente la conoscenza degli aspetti naturalistici (dato che migliora però sensibilmente nelle risposte provenienti da collina e montagna, ovvero da chi è più a contatto diretto con la natura). Un dato, quello naturalistico, che però non inficia un risultato complessivamente positivo.
Molto incoraggiante, sempre in termini generali, è il grado di consapevolezza e di propensione al comportamento manifestato in modo più uniforme dall´insieme degli studenti: in materia di inquinamento atmosferico il 39,9% ritiene che “andare a scuola in bus, a piedi o in bici” “può servire” e il 28,4% dichiara di essere “pronto a fare la propria parte”.
Sabato 16 settembre, nell´ambito della fiera Sana 2007 (Palazzo dei Congressi, Piazza Costituzione, Bologna), i risultati della ricerca in un convegno con la partecipazione dell´assessore regionale all´Ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli e del vice ministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico.