Leoni (FI) su operazione contro clandestini cinesi a Sassuolo

“La brillante operazione di Polizia che a Sassuolo ha portato alla scoperta di una rete di aziende che sfruttava il lavoro di clandestini cinesi, conferma la necessità di un piano straordinario contro l’illegalità che superi la fallimentari politiche delle amministrazioni locali di sinistra.

La piovra cinese basata sullo sfruttamento disumano di lavoratori e sull’illegalità diffusa è un cancro che danneggia l’economia e lo stato sociale. Un male che va estirpato alla radice agendo sia sul fronte della dura repressione sia sul terreno della prevenzione e dei controlli. Il fatto che le indagini abbiano coinvolto anche ditte storiche già radicate sul territorio sassolese è preoccupante”.

Lo ha affermato il Consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni.


“Se consideriamo che nel solo 2006 sono stati oltre 25 i milioni di Euro di contributi non pagati e recuperati dalla Guardia di Finanza a seguito di controlli in aziende cinesi della provincia di Modena ci viene proposta una fotografia di una realtà devastante che non ha eguali nemmeno in Regione. In alcune zone della provincia di Modena la proliferazione di aziende cinesi sta massacrando il mercato e l’economia locale, nell’assoluto silenzio delle istituzioni locali. A causa dei tanti immigrati cinesi che vivono e lavorano nella più assoluta clandestinità, centinaia di aziende modenesi sono state costrette a chiudere. Dobbiamo difendere la nostra economia, la nostra produzione e i diritti di ogni lavoratore.


Non c’è tempo da perdere. Per Sassuolo, ormai devastata dall’immigrazione clandestina, servono piani straordinari di azione, il potenziamento strutturale degli organici e degli strumenti a disposizione delle forza dell’ordine, ovvero tutto ciò che fino ad ora il governo di sinistra ha negato con la sua politica dei tagli alla sicurezza. Per questo – ha affermato l’esponente Azzurro – dopo avere richiesto maggiori interventi per fronteggiare l’allarme cinese nell’area nord, chiediamo alla Regione di sollecitare l’esecutivo a mettere in campo azioni forti ed immediate”.