‘Fase due’ campagna antievasione sui treni regionali

Si rafforza la campagna antievasione sui treni regionali, avviata lo scorso 16 gennaio da FS. L’attività, concordata con le Associazioni dei Pendolari e dei Consumatori che hanno aderito ad un relativo Comitato di Monitoraggio e Garanzia, farà tesoro dell’esperienza del primo semestre di campagna e si concentrerà soprattutto dove sono stati finora riscontrati i picchi più elevati di evasione.

Ferrovie dello Stato conta molto sull’effetto deterrente della campagna, che sarà infatti sostenuta da una adeguata attività di comunicazione e da un’opera di sensibilizzazione nelle scuole superiori dei capoluoghi di provincia, attraverso incontri e discussioni con gli studenti. I risultati dell’attività antievasione saranno anche oggetto, ogni mese, di un dettagliato report inviato a Regione, Provincia, Comuni, associazioni di consumatori e pendolari, organizzazioni sindacali.
L’eliminazione delle persistenti sacche di evasione permetterà di recuperare risorse finanziarie da destinare al potenziamento della flotta e al miglioramento dei servizi, a beneficio della stragrande maggioranza dei viaggiatori che paga regolarmente il biglietto e l’abbonamento.
L’attività antievasione prevede anche speciali giornate di controlli che vedranno coinvolti dirigenti, quadri e personale degli Uffici delle Direzioni Regionali.

In Emilia Romagna, nel primo semestre di quest’anno, gli oltre 55 mila controlli straordinari hanno evidenziato un tasso medio di evasione pari all’1,8 sui viaggiatori controllati a terra e del 5% a bordo treno. Nel complesso, le esazioni a bordo dei treni regionali sono cresciute dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2006 e le vendite di biglietti hanno conosciuto un incremento del 6%.
Dal 17 settembre entrano in vigore le nuove sanzioni previste da Trenitalia per chi viaggia senza biglietto, con biglietto non convalidato o contraffatto. Sui treni regionali si applicherà la disciplina regionale, che prevede importi e modalità di applicazione diversi, e, ove questa non esista, quella di Trenitalia per i treni a lunga percorrenza, che prevede il raddoppio da 25 a 50 euro.