Fassino ha chiuso la Festa nazionale dell’Unità a Bologna

Nell’area del Parco Nord di Bologna erano in 50mila ad assistere all’ultimo comizio conclusivo tenuto dal numero uno della Quercia Piero assino. Sul palco presenti numerosi ministri: D’Alema, Bersani, Turco, Damiano, De Castro, Pollastrini e Chiti, oltre a Dario Franceschini, e al candidato
leader del Pd, Walter Veltroni. Ed è proprio una forte stretta di mano e un abbraccio tra il leader della Quercia Piero Fassino e il sindaco di
Roma e candidato alla segreteria del Pd Walter Veltroni a chiudere il comizio finale della 62ma ed ultima festa nazionale dell’Unità.

Con il grido ‘Piero, Piero’ e battendo le mani sulle note di ‘Il cielo e’ sempre piu’ blu’ e ‘Bella ciao’, i 50 mila raccolti nell’arena centrale del parco nord hanno salutato il segretario nazionale della Quercia che sigilla cosi’ la storia del partito e sancisce l’avvio di una nuova fase politica verso la nascita
del Pd.



“La prima regola del Partito democratico
deve essere “trasparenza, rigore, moralità” dice Fassino, e lancia una proposta per rispondere alla crisi dell’antipolitica. “Propongo che l’Assemblea Costituente del Partito Democratico che sarà eletta il 14 ottobre adotti già nella sua prima seduta regole e norme di comportamento vincolanti per tutti i suoi dirigenti ed esponenti istituzionali. Soprattutto chi ricopre incarichi politici, istituzionali e pubblici ispiri la propria condotta non solo al rispetto formale delle leggi, ma anche alla sobrietà dei comportamenti e al rispetto dell’etica pubblica”.



“Un uomo politico ricordi che la sua credibilità deriva dall’essere come gli altri: andare allo stadio o al cinema pagando il biglietto, fare la fila alle casse del supermercato, accompagnare i figli a scuola con la propria auto, prenotare le analisi allo sportello come un cittadino normale. Vogliamo il Partito Democratico per cambiare la politica. E la prima regola deve essere trasparenza, rigore, moralità”.


Parlando del futuro Partito Democratico, il segretario dei Ds, Piero Fassino, si e’ detto sicuro “che un grande consenso si raccogliera’ intorno a Walter Veltroni che per profilo personale, popolarita’, esperienza e autorevolezza politica, ben rappresenta quella domanda di cambiamento – ha spiegato – di innovazione, di apertura con cui tutti guardano alla scommessa del Partito Democratico”.

Fassino osserva poi che “il fatto che personalita’ significative del centrosinistra, come Enrico Letta e Rosi Bindi, a cui rinnovo l’amicizia e la stima dei Democratici di sinistra, abbiano deciso di concorrere per la leadership, arricchisce ulteriormente il carattere democratico delle primarie del 14 ottobre”.



Al termine del suo lungo discorso il segretario dei Ds ha cantato commosso ‘Bella ciao’, canzone simbolo di militanti di sinistra, di fronte ai suoi sostenitori.



Fassino ha fatto poi un bilancio del percorso che portera’ alla nascita del Partito Democratico e ha affermato: “In questa nuova storia che oggi
comincia ci saro’ anch’io, come tanti altri, per dare
all’Italia quel Partito Democratico che sia capace di
corrispondere alle esigenze che tanti cittadini ci chiedono”.
“Ho fatto – ha detto – tutto quello che dovevo con la passione e la generosita’ con cui era necessario. Credo di aver contribuito assieme a tanti a realizzare obiettivi che solo qualche anno fa sembravano impensabili”.