Test di Medicina a Bologna, una testimonianza

Questo il testo di una testimonianza pervenuta in redazione che abbiamo deciso di pubblicare:
Appena tornata a casa da Bologna la sera del 4 settembre i primi a cui ho espresso il mio disgusto sono stati i miei genitori, poi amici e parenti. Davvero non credevo possibile che delle persone adulte, quali si suppone che noi siamo, potessero usufruire di trucchi da scuola elementare per barare ad un test di ingresso universitario.

Appena entrata in aula io, come credo anche gli altri, siamo stati messi subito in soggezione dai tre Ispettori Giudiziari che ci hanno ripetutamente enunciato le enumerabili cause di annullamento dei test che stavamo per fare. Certa che non stessero fingendo solo per terrorizzarci, io mi sono attenuta rigidamente al regolamento e per tutta la durata delle due ore di prova quasi non ho alzato lo sguardo. Già mi ero accorta che alcune mie vicine non avevano intenzione di fare altrettanto, e le ho sentite scambiarsi risposte durante il test ed essere richiamate, ma non mi sono allarmata più di tanto, perché effettivamente la sorveglianza era esauriente e loro sembravano essere le uniche a parlare.


Allo scadere delle ore gli ispettori hanno ritirato le penne e sono scesi alla cattedra iniziando a chiamare ad uno ad uno i candidati facendoli uscire e ritirando loro le prove. Ed è allora che la sorveglianza è stata inesistente: a parte intimare il silenzio varie volte, gli ispettori erano impegnati a suddividere i vari fogli di ciascun candidato per accorgersi che quelli rimasti nei banchi avevano già estratto le penne portate da casa e stavano correggendo le risposte discutendo animatamente fra loro.


Il colmo è stato poi vedere che una ragazza vicina a me ha fatto salire il suo fidanzato e con lui ha corretto le risposte. Io non ho detto nulla, perché confidavo che qualcuno se ne sarebbe accorto, ma così non è stato e anche se non sono certa che lei sia effettivamente entrata, non credo assolutamente giusta una cosa simile; gente che frequenta altre università e si iscrive al test solo per aiutare un amica, genitori che approfittando delle porte aperte hanno tutto il tempo di comunicare coi figli. Pensavo sinceramente che arrivati ad una certa età questi sotterfugi si sarebbero abbandonati.

Se non posso dire che durante quelle due ore di test ci sono state grosse irregolarità, posso assicurare che nelle due ore successive queste hanno abbondato. E pensare che sarebbe sufficiente ritirare subito i test anziché aspettare, oppure mettere più personale a disposizione che garantisca il rispetto di quelle regole così rigide anche a test concluso per evitare una discriminazione derivata dal senso di etica personale! Credo che si dovrebbe garantire uno svolgimento regolare su questioni così importanti, poiché dal risultato di questo test dipendono i nomi dei futuri medici, che senza vocazione o anche solo con una morale tanto bassa non possono certo essere bravi medici.
(lettera firmata)