A Modena baby sitter per i bambini esclusi dai nido

Un corso di formazione gratuito per baby sitter e contributi alle famiglie, con basso reddito ed escluse dai nidi d’infanzia, che hanno bisogno della tata per accudire un bambino al di sotto dei tre anni. Si chiama “Vicino a te. Azioni per l’incontro tra domanda delle famiglie e offerta di cura dei bambini” il progetto ideato dall’assessorato all’Istruzione e alle Politiche per l’Infanzia del Comune di Modena e realizzato grazie ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di 150 mila euro.

Modena, che con i nidi d’infanzia comunali e convenzionati riesce a raggiungere in corso d’anno una percentuale di soddisfazione della domanda vicina al 90 per cento ed è in grado di offrire altri 350 posti circa attraverso i servizi integrativi rivolti alla fascia d’età da 0 a 3 anni, in questo modo arricchisce ulteriormente la gamma dei servizi per le famiglie con bambini piccoli.

“Il progetto – afferma l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè – intende incrociare la complessa domanda di sostegno proveniente dalle famiglie, con un’offerta di cura adeguata e affidabile, garantendo i diritti degli operatori e dei bambini. Sarà l’assessorato all’Istruzione a porsi come punto di riferimento per le famiglie che hanno bisogno di una baby sitter e per le operatrici, selezionate e formate dall’ente locale, che potranno usufruire dei locali attrezzati all’interno dei nidi comunali. Tutti questi aspetti rendono il progetto particolarmente innovativo e sperimentale, tanto che riesce difficile trovare esperienze analoghe”.

“Sosteniamo il progetto ‘Vicino a te nella convinzione che innovazione e sperimentazione siano fattori decisivi per la buona riuscita degli interventi – commenta il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Massimo Giusti – e che, anche nell’ambito del welfare, sia fondamentale ricercare nuovi metodi, contenuti e modalità di organizzazione”.

Le baby sitter selezionate e formate dal Comune andranno a costituire un elenco da cui le famiglie, ammesse ai contributi economici, potranno scegliere la tata che si prenderà cura del loro bambino presso la famiglia, ma anche nei locali di nidi, ludoteche e servizi integrativi comunali per favorire l’incontro con altri bambini e sperimentare nuove situazioni di gioco. La selezione pubblica per l’ammissione al corso finalizzato alla costituzione dell’elenco di baby sitter qualificate è già stata indetta e si chiuderà alle ore 12 di giovedì 27 settembre. I posti disponibili sono 25 e le partecipanti saranno selezionate tramite un colloquio attitudinale.

Il modulo per presentare domanda è scaricabile dal sito del Comune; la domanda può essere inviata via fax (059 2032776), per raccomandata o presentata direttamente al Settore Istruzione del Comune di Modena, in via Galaverna 8. Il corso, della durata di 40 ore complessive di cui 20 di formazione teorica e altrettante di tirocinio presso i servizi comunali 0/3 anni, è gratuito e si svolgerà nel mese di ottobre.

Nella seconda fase lo stesso Settore Istruzione pubblicherà il bando per individuare i beneficiari dei contributi economici per i servizi di cura delle baby sitter formate. In questo caso il bando sarà rivolto a famiglie residenti nel Comune con bambini da 3 a 36 mesi non ammesse al servizio nidi e rientranti nei limiti di reddito previsti. I beneficiari otterranno un contributo di 3 euro e mezzo per ogni ora di servizio prestato dalla tata e per un massimo di 100 ore al mese; il rapporto dovrà essere disciplinato da un regolare contratto di lavoro. Il contributo sarà erogato per un massimo di 6 mesi, ma la famiglia che ne abbia beneficiato potrà reiterare la richiesta fino ad un massimo complessivo di 15 mesi.