Lavoro nero: Cisl chiede introduzione ‘indici di congruità’

Assumere gli indici di congruità nel rinnovo del protocollo su regolarità e sicurezza lavoro in discussione in questi mesi al tavolo di concertazione aperto dalla Provincia. Lo chiede la Cisl di Modena in relazione alla preoccupante diffusione e vastità del lavoro nero e sommerso, emersa nei giorni scorsi dai controlli effettuati nel comprensorio ceramico.

“Assistiamo a un fenomeno nuovo: l’estendersi della presenza di “laboratori” cinesi dalla Bassa al resto del territorio provinciale – afferma Pasquale Coscia, componente della segreteria provinciale della Cisl – Per prevenire e contrastare questa diffusione serve un controllo coordinato e continuato del territorio. Nel distretto di Sassuolo c’è l’esigenza di estendere i controlli a tutta la filiera produttiva, dai fornitori della materia prima ai clienti finali per verificare eventuali connivenze e responsabilità. Siamo convinti – continua Coscia – che solo con la cooperazione di tutti i soggetti – enti locali, imprenditori, associazioni di categoria e sindacati – si possa stroncare sul nascere questi fenomeni, favorendo la cultura della legalità che è il presupposto fondamentale per la crescita del territorio e la coesione sociale”.

A tale proposito il segretario Cisl afferma che agli strumenti recentemente entrati in vigore (comunicazione preventiva ai Centri per l’impiego degli avviamenti lavorativi, obbligo tesserino riconoscimento nei cantieri e lavori in appalto) si stanno dimostrando efficaci, ma non sufficienti.
“Gli indici di congruità darebbero ulteriore impulso e sostegno ai controlli, facendo emergere le situazioni non regolari. Per indici di congruità – spiega Coscia – si intendono parametri definiti per valutare quanti lavoratori occorrono per realizzare determinate lavorazioni. Esempio: se per costruire una casa servono almeno dieci muratori e l’impresa ne denuncia tre, è chiaro che manca il rapporto di congruità. Oppure se in una casa per anziani sono ricoverati cinquanta ospiti e risultano assunti solo tre assistenti, anche in questo caso manca il rapporto di congruità. Per questo la Cisl ha chiesto che a Modena si apra un tavolo tecnico – conclude il segretario cislino – per la definizione e le modalità di applicazione degli indici di congruità”.