Modena: ‘Sicura’, la sicurezza alimentare sotto la lente

Il contenitore del latte che apriamo ogni mattina è sicuro? Le etichette dei prodotti che acquistiamo al supermercato sono comprensibili? Cosa si intende quando si parla di “cibi contaminati”? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che troveranno risposta a ‘Sicura 2007‘, dal 19 al 21 settembre presso il Quartiere Fieristico di Via Virgilio a Modena.


Per il quarto anno consecutivo la nostra città diventa la capitale della sicurezza in campo alimentare. La tradizionale convention è il luogo d’incontro di produttori, distributori e consumatori del mondo agroalimentare per dibattere i problemi relativi all’intera filiera, ma anche per affrontare temi di estrema attualità nel settore della sicurezza e igiene degli alimenti. Denominatore comune degli oltre 30 incontri in calendario è che sicurezza e qualità del cibo sono un binomio inscindibile.
Enti di controllo e mondo del consumo si confronteranno, dunque, sui temi più attuali nel campo della sicurezza alimentare: dall’analisi e valutazione delle frodi alimentari, alle linee guida per applicare un controllo ufficiale. Alcuni convegni saranno dedicati alla cosiddetta epidemia del terzo millennio, ovvero la“sindrome metabolica”, dovuta all’obesità e alla diminuzione dell’attività fisica, al problema dell’obesità infantile e le strategie per contrastarla, agli effetti dei cambiamenti climatici sugli alimenti e sulla salute. Tra gli argomenti trattati ci saranno anche gli integratori alimentari (preparati multivitaminici, minerali e multiminerali, aminoacidi, ecc.) che godono di grande e non sempre giustificata popolarità nel mondo dello sport: il ricorso a supplementi e surrogati dell’alimentazione è spesso inutile, qualora non sussistano condizioni patologiche o fisiologiche particolari rilevate da personale esperto.
Inoltre, troveranno spazio a Sicura argomenti più tecnici, come gli strumenti per la valutazione del rischio negli alimenti, i criteri utilizzati per stabilire la data di scadenza e le linee guida per l’applicazione dell’autocontrollo nel settore degli imballaggi, oltre ad un aggiornamento sulla costituzione del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare.
Per migliorare la percezione della sicurezza, favorendo l’informazione al consumatore, anche quest’anno si parlerà di etichette alimentari. In particolare, la discussione verterà sulle nuove diciture per le etichette dei prodotti salutistici: sono stati messi al bando tutti i messaggi fuorvianti, non legati alle caratteristiche reali dell’alimento e le indicazioni che gli attribuiscono proprietà atte a prevenire, curare o guarire, compiti che spettano ai farmaci.

La manifestazione è promossa da ModenaFiere, assieme a Regione Emilia Romagna – Assessorato Politiche per la Salute, Aziende USL di Modena e Bologna, in collaborazione con le Aziende USL di Reggio Emilia, Parma e Piacenza – con il sostegno della Camera di Commercio di Modena – e si articolerà in oltre 30 incontri, cui prenderanno parte 195 relatori, oltre 1.200 partecipanti, e numerosi giornalisti specializzati.
I contenuti e i temi affrontati nel corso di Sicura 2007 sono stati presentati stamattina nel corso di una conferenza stampa da Adriana Giannini, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Modena. Sono intervenuti anche Luigi Verrini, Presidente di Modena Fiere, Gabriele Squintani, Direttore Servizio Veterinario Igiene degli alimenti e Nutrizione Assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna e Antonio Lauriola, Responsabile Informo, del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL.

Nel corso di Sicura 2007 due seminari dedicati alla sua diffusione ed alle strategie per contrastarla
Obesità infantile: in provincia di Modena a nove anni un bambino su tre è sovrappeso
Nella nostra provincia, così come in tutta l’Emilia-Romagna, circa un quarto dei bambini di sei anni è sovrappeso e la percentuale sale a quasi un terzo nei bambini di nove anni. La situazione non è migliore a livello nazionale: l’Italia è infatti fra le prime nazioni europee per la diffusione del soprappeso e dell’obesità infantile (secondo l’ISTAT nell’anno 2000 in testa alla classifica si trovava la Campania con il 36 per cento di bambini e adolescenti con eccesso di peso). Tra le cause ci sono le scorrette abitudini alimentari e la mancanza di esercizio fisico da parte dei bambini.
Proprio di obesità infantile si parlerà il 20 settembre nel corso di due seminari che si terranno nell’ambito di Sicura 2007.
Il primo seminario “Obesità infantile: diffusione, conseguenze, prevenzione. Inquadramento dell’obesità” (ore 9.00 – 13.00) sarà condotto dal prof. Nino Carlo Battistini, Cattedra di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dalla dr.ssa Sabrina Severi del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Azienda USL di Modena; il secondo “La prevenzione dell’obesità infantile ed adolescenziale: le azioni efficaci” (ore 14.00 – 18.00) sarà condotto dal dott. Alberto Tripodi del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Azienda USL di Modena.
Sovrappeso ed obesità sono in progressivo aumento in tutto il mondo, non solo nei paesi più ricchi. In molti stati europei il sovrappeso nell’infanzia riguarda oltre il 20 per cento della popolazione infantile ed in alcuni, compreso l’Italia, arriva ad oltre il 30 per cento dei bambini. Tra le cause ci sono la sedentarietà e l’alimentazione poco equilibrata; tra le cause indirette anche l’abuso di televisione sia perché favorisce comportamenti sedentari, sia perché induce, spesso grazie alla pubblicità, abitudini alimentari troppo ricche di calorie, di grassi e di zuccheri. Alcuni hanno coniato il termine di “ambiente obesogeno” per indicare una situazione culturale ma anche legata all’organizzazione della vita e delle città, tendente a favorire l’eccesso di peso fin dalle più giovani età.
Per intervenire sui comportamenti delle persone si possono adottare due strategie fondamentali: quella educativa al fine di aumentare la consapevolezza di ciascuno sugli atteggiamenti salutari, a cui si aggiunge quella normativa, tesa essenzialmente a proibire alcuni comportamenti. La prima è quella più idonea per intervenire su comportamenti complessi, influenzati da attitudini personali e da numerosi fattori socio-economici e culturali, come nel caso dell’alimentazione e dell’attività fisica. La seconda è stata efficacemente utilizzata per combattere il fumo, ed è molto utile, in generale, verso comportamenti di abuso, come l’assunzione di alcol.
La migliore prevenzione si può realizzare proprio nell’età infantile, in cui vi è un minore radicamento delle abitudini alimentari e di vita e, comunque, esiste una maggiore predisposizione al cambiamento. E’ indubbio, inoltre, che vi sia la necessità di creare un circuito comunicativo virtuoso scuola-bambino-famiglia-comunità.

Un fenomeno in costante crescita: gli integratori, tra realtà e falsi miti

“La salute vien integrando?” è il titolo di un altro seminario che si terrà durante la manifestazione, il 19 a partire dalle ore 14.00. Il giro d’affari in Italia ha superato i 1500 milioni di euro.
È uno dei grandi business degli ultimi anni, ma anche uno degli indici più significativi di come stanno cambiando i nostri stili di vita. Oggi, infatti, dopo una consistente sudata, per sopperire al proprio fabbisogno idro-salino, spesso si preferisce ricorrere a costosi sali minerali in polvere o compresse effervescenti, invece che ad una semplice ed economica bevanda “fai da te” a base di acqua, limone, zucchero e sale.
Il giro d’affari legato ai cosiddetti integratori nel nostro paese ha superato i 1.500 milioni di euro. Rispetto ai canali distributivi a fare la parte del leone sono le farmacie, seguono le erboristerie e, infine, la grande distribuzione e i negozi di settore, spesso legati a chi commercializza attrezzature per svolgere attività fisica. Fin qui le certezze. Non mancano però i dubbi sull’utilità ed efficacia degli integratori: non di rado ad una valutazione medico-scientifica si sovrappongono falsi miti che rischiano di favorirne un uso non corretto, con effetti negativi anche sulla salute di chi li assume.
Per cercare di sgombrare il campo dai dubbi sul corretto ed appropriato utilizzo degli integratori, durante Sicura, la tradizionale convention dedicata alla sicurezza in campo alimentare, nel pomeriggio della prima giornata si terrà il seminario “La salute vien integrando?”. Il via alle 14.00 con relatori di grande esperienza tra cui spiccano Alessandro Pinto, del Dipartimento di Fisiopatologia Medica – Sezione Scienza dell’Alimentazione presso l’Università La Sapienza di Roma, Lorenzo Morelli, Professore Ordinario di Microbiologia dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, Giovanni Carrada, consulente per la comunicazione della scienza e della tecnologia, autore della trasmissione televisiva SuperQuark, e Gustavo Savino, farmacologo del Servizio Medicina dello Sport dell’Azienda USL di Modena. A moderare il dibattito Ferdinando Tripi, responsabile del Servizio Medicina dello Sport dell’Azienda USL di Modena.