Corno alle Scale, pronto il piano della Provincia per il rilancio

La Giunta della Provincia di Bologna ha approvato, e presenterà a breve agli operatori economici del territorio, la propria proposta per contribuire al rilancio dell’area turistica del Corno alle Scale; un’area che, com’è noto, registra quest’anno una situazione critica per l’attività della stazione sciistica, dovuta anche all’ultima stagione invernale particolarmente mite che ha fortemente ridotto le giornate di fruibilità degli impianti.


“La proposta che abbiamo presentato oggi, scaturita da una serie di incontri avuti con il Comune di Lizzano, gli operatori privati e le
associazioni di categoria – spiegano gli assessori alle Attività produttive, Pamela Meier e al Turismo, Marco Strada – tende a valorizzare
al massimo tutte le risorse che i soggetti pubblici e privati possono mettere in campo per affrontare i problemi aperti. Occorre chiarire che la
Provincia di Bologna e gli enti pubblici non possono, anche per oggettivi limiti normativi, sostenere economicamente le attività di gestione
ordinaria degli impianti turistici; quindi, la continua richiesta di sostegno pubblico su questo fronte, avanzata sia dagli albergatori sia
dalla Società di gestione delle piste, non può essere accolta. Vogliamo comunque riaffermare – continuano Meier e Strada – l’ impegno della
Provincia ad operare, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, per favorire la riqualificazione dell’area con azioni strutturali che consentano di
superare in modo definitivo la situazione di crisi degli ultimi anni”.

Nel dettaglio la proposta della Giunta considera prioritario l’impegno da parte dei privati del territorio (imprenditori commerciali, albergatori,
associazioni di categoria, società di gestione delle piste), degli enti e delle associazioni locali per la presentazione di un piano pluriennale che
garantisca non solo la gestione e l’apertura degli impianti neve, ma anche investimenti e azioni per la “destagionalizzazione” dell’offerta
turistica dell’intera area.

“A fronte di questo – spiegano Meier e Strada – la Provincia di Bologna si attiverà al fine di reperire risorse attraverso i filoni di finanziamento
possibili dalla parte pubblica. In specifico, tali risorse potranno essere reperite attraverso l’intesa istituzionale di programma per lo sviluppo
della Montagna (Accordo quadro “Creazione di un Distretto della qualità della montagna bolognese – Progetto Turismo Montagna”) dai fondi comunitari 2007-1013, per quanto riguarda gli interventi e i progetti di qualificazione e sviluppo complessivo dell’area dell’Alto Reno, e dai fondi derivanti sia dalla Legge regionale 17/2002 sia dalla Legge 363/2003 che riguardano gli investimenti finalizzati alla messa in sicurezza delle aree sciabili e degli impianti”.