Capuozzo (Prc) su nascita PD e Marazzi in politica

“La nascita del P.D. segna l’evoluzione del progetto di società che ha in mente il potere dominante. Da sempre l’azione della classe dirigente politica è stata unicamente volta a rappresentare gli interessi della classe dominante: la svendita di aziende pubbliche, la salute e l’insegnamento come opportunità di profitto, lo sfruttamento della classe lavoratrice attraverso leggi sul lavoro, che hanno azzerato le conquiste ottenute dalla lotta operaia culminate con il compromesso dello Statuto dei Lavoratori, sono sono alcuni esempi che testimoniano l’azione proficua e costante della classe dirigente politica nell’assolvere il suo ruolo di rappresentanza del potere dominante”.

“Oggi per fronteggiare la crisi del capitalismo, perpretrata attraverso la sua naturale evoluzione: la sovrapproduzione, e la conseguente contrazione dei profitti la classe dominante impiega direttamente i suoi rappresentanti nel potere politico, scegliendo, non a caso, la classe dirigente politica formatasi con i movimenti di lotta, quindi legata alla burocrazia di essi, garantendosi così la pace sociale, condizione essenziale per attuare il suo progetto ideale di società.
L’entusiasmo con il quale il presidente di confindustria accolse la vittoria alle politiche del 2006 del governo Prodi, il successivo impiego di rappresentanti del potere economico in partiti di centro-sinistra, come è avvenuto in questi giorni anche a Sassuolo, segna l’attacco frontale alle classi subalterne tradite dai partiti di sinistra sempre pronti ad imbastire coalizioni che garantiscono la vittoria e le condizioni di governo ideali per la crescita dei profitti.
A Sassuolo, come nel mondo, bisogna costruire un polo autonomo di classe che raccolga la classe lavoratrice, i disoccupati, gli studenti, i pensionati, intorno ad un programma chiaro ed univoco che si poggia su degli assi fondamentali quali: l’abolizione di ogni ogni forma di precarietà nel mondo del lavoro, proprietà collettiva dei beni primari quali acqua, energia ecc., scuola pubblica, sanità pubblica, salario minimo garantito ai disoccupati e tanti altri temi che possono arricchire il processo di aggregazione per la costituzione di un polo che si deve proporre come rappresentante delle classi meno abbienti.
Questo processo di aggregazione è improrogabile, escogitare nuove forme di collaborazione con partiti espressione del potere dominante segnerebbe la disfatta dei partiti di massa e la resa incondizionata delle classi subalterne”.

(Capuozzo Rocco – Capogruppo Prc Comune di Sassuolo)