Le proposte Cna su riassetto del centro storico modenese

“Credo che le proposte manifestate dal Comune in merito al riassetto delle piazze del Centro Cittadino vada nella giusta direzione, cioè quella di contribuire ad un recupero storico, culturale e funzionale del centro storico, attraverso l’opera di architetti come Mario Botta, in grado di dare un ulteriore valore aggiunto ad operazioni di riassetto urbanistico”. Così Alfredo Panini, Presidente CNA per il Comune di Modena, commenta il progetto presentato dagli assessori Sitta e Guerzoni.


In modo particolare, è condivisibile l’idea di coinvolgere l’Accademia in questo progetto, per creare un nuovo elemento di attrazione per la nostra città, per il nostro Centro.
“A questo proposito, però – osserva Panini – si potrebbe fare di più. Nel senso che va bene una sorta di “di cambio della guardia”, ma cerchiamo anche di mettere a disposizione del pubblico almeno parte di quello splendido monumento che è Palazzo Ducale.
Non sappiamo – continua il presidente comunale di Cna – se ciò sia possibile e compatibile con le esigenze logistiche dell’Accademia, ma cercare di ricavare spazi dove organizzare eventi, mostre, convegni all’interno del nostro splendido Palazzo potrebbe essere il modo giusto non solo per dare incentivare la vocazione turistica di questa zona del Centro Storico, ma anche per mettere maggiormente a contatto il mondo dell’Accademia e Modena, di far nascere ulteriori occasioni di coinvolgimento”.

“Ribadiamo: non sappiamo se ciò sia possibile, ma crediamo che sia necessario almeno parlarne. Riteniamo, cioè, che siano maturi i tempi affinché Comune e Accademia si siedano allo stesso tavolo e parlino di questi argomenti senza tabù preconcetti, partendo dalla consapevolezza che l’Accademia e Palazzo Ducale rappresentano una ricchezza per la città nella misura in cui l’Accademia stessa si inserisce nella vita quotidiana di Modena, come peraltro si sta già sforzando di fare”.
“E, sempre rispetto a Piazza Roma, alla sua possibilità di sgombrarla dalle auto, soprattutto in considerazione dei reperti storici ritrovati sotto di essa, ed alla neccesità di favorire l’accesso al Centro, è necessario – a nostro avviso – pensare anche a sistemi di trasporto alternativi. A questo proposito vorremmo qui “rispolverare” una nostra vecchia proposta datata 8 settembre 1999, otto anni fa: quella di un sistema di tapis roulant che colleghi i parcheggi scambiatori di piazza Tien An Men, eventualmente dell’Ex Amcm con il Centro o connettendosi comunque ad altre zone. Perché abbiamo visto diversi progetti in questo senso, nessuno dei quali, però, per una ragione o per l’altra è andato in porto. Il tapis roulant, da parte sua, avrebbe almeno tre vantaggi: il costo – sicuramente inferiore a quello di complicate navette sotterranee, la tecnologia ormai consolidata (basti qui citare gli esempi di Perugia o dei tanti aeroporti – Fiumicino piuttosto che Schiphol – dove troviamo chilometri e chilometri di questi sistemi di trasporto) e, soprattutto, la capacità di offrire una possibilità di trasporto individuale – vale a dire che non richiede attese, prenotazioni o quant’altro – e facilmente accessibile a tutti” conclude Panini.