Sassuolo: blitz antidroga a Braida: 1 arresto e 3 denunce

Ennesimo blitz dei Carabinieri nel quartiere Braida di Sassuolo. In un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato nella notte di giovedì è stato arrestato uno spacciatore, tre immigrati clandestini sono stati denunciati, per loro sono già in corso le pratiche di espulsione, mentre quattro ragazzi italiani residenti a Sassuolo sono stati segnalati alla prefettura come assuntori.

L’operazione dei Carabinieri del Commissariato di Sassuolo, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, è scattata poco prima di mezzanotte davanti al palazzone di via Adda 77 a Braida con l’intento di reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari si sono appostati in luoghi che permettevano un’attenta osservazione del piazzale senza che potessero essere viste da chi vi stava transitando ed hanno seguito quanto stava avvenendo.
Verso mezzanotte hanno assistito ad uno scambio di droga tra uno spacciatore e quattro giovani sassolesi al termine del quale sono intervenuti arrestando un marocchino clandestino di 25 anni, N.M. le sue iniziali, scoperto in flagranza di reato mentre vendeva cocaina a quattro ragazzi residenti a Sassuolo. Il magrebino è stato perquisito dai militari che gli hanno trovato addosso 7 grammi di cocaina suddivisa in dosi già pronte per lo spaccio, 2 grammi di hashish e 100 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. Per i quattro ragazzi sassolesi che stavano acquistando la droga è scattata una segnalazione alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti per uso personale non terapeutico.

Durante il blitz i Carabinieri hanno anche denunciato a piede libero altri 3 cittadini extracomunitari sorpresi in zona, i tre non avevano i documenti e dopo le verifiche del caso si è coperto che si trattava di tre clandestini. Per gli immigrati sono già state avviate le procedure di espulsione ed al momento si trovano rinchiusi nel Centro di Permanenza Temporanea di Modena, mentre il 25enne N.M. è rinchiuso nel carcere di Sant’Anna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.