Acte: a Carpi la prossima assemblea



La prossima riunione dell’associazione delle città tessili europee (Acte, di cui la città dei Pio fa parte dal 1993) si terrà a Carpi all’inizio del dicembre prossimo: un’occasione di incontro, promossa in collaborazione anche con l’amministrazione comunale di Correggio, durante la quale si terrà anche un convegno.

Proprio nei giorni scorsi a Bruxelles i soci di Acte hanno presentato una petizione in collaborazione con la Federazione sindacale europea dei lavoratori di tessili, confezioni e cuoio (Etuf:Tcl): il documento, intitolato Petizione per una qualità certificata. Trasparenza, tracciabilità, composizione ed origine dei prodotti del settore tessile, confezione, cuoi e calzature, chiede alla Commissione europea di aumentare i controlli nell’ambita della filiera produttiva per garantire la salubrità degli stessi per la salute umana mentre agli stati membri dell’Unione domanda l’approvazione della normativa comunitaria sull’obbligo di etichetta e di mantenere alta la vigilanza per la tutela della salute pubblica, prevedendo istituzioni e organismi ad hoc. Tramite questa Petizione Acte ed Etuf:Tcl esprimono poi la loro preoccupazione in merito ai rischi per la salute dei lavoratori e dei cittadini-consumatori europei derivanti dalla presenza di sostanze pericolose in prodotti tessili, di abbigliamento e di pelletteria. Studi scientifici hanno dimostrato che i tessuti, l’abbigliamento e altri prodotti del settore sono da annoverare tra le cause più frequenti di dermatite irritante e allergie da contatto; possono inoltre contenere sostanze nocive, tossiche e carcinogene vietate dalle norme dell’Unione Europea e dei suoi singoli Stati membri.

Acte è stata costituita nel 1991 a Guimarães (Portogallo); attualmente ne fanno parte oltre 70 membri di sei Stati dell’Unione Europea e della Croazia. Acte rappresenta quei territori europei (soprattutto Italia e Spagna) che vantano una forte presenza del settore del tessile: l’associazione si è allargata recentemente a tutto il sistema moda, visto che sono entrati in essa molti comuni dove è forte ad esempio il settore calzaturiero.