Sicurezza a bordo autobus: a Modena si sperimenta l’uso delle telecamere



E’ entrato in servizio oggi a Modena il primo autobus Atcm dotato di impianto di videosorveglianza. Si tratta di un mezzo Mercedes 0530 Citaro sul quale è installato un sistema digitale composto da tre telecamere e un videoregistratore che riprendono e registrano tutto quello che accade a bordo durante il servizio.


“L’introduzione della videosorveglianza a bordo dei mezzi è un impegno che Atcm aveva preso in passato, e che oggi comincia a diventare realtà” afferma Pietro Odorici, Presidente di Atcm Spa. “Questo, in ordine di tempo, è solo l’ultimo strumento adottato dall’azienda per contrastare i casi di vandalismo, abusivismo e gli episodi violenti. Già da qualche mese Atcm ha attivato una campagna più stringente di controlli anti-abusivi (anche con l’ausilio delle forze dell’ordine), mentre in ottobre si vedranno a bordo anche le prime guardie giurate, impegnate ad agevolare il compito dei verificatori”.

A regime, se la sperimentazione del primo veicolo sarà positiva, saranno 190 i mezzi dotati dell’impianto di videosorveglianza per una spesa complessiva di 600 mila euro che coinvolgerà, oltre ad Atcm, anche l’Agenzia per la Mobilità e il Comune di Modena, che hanno dimostrato molto interesse sulla sperimentazione. Gli autobus dotati di telecamere a bordo saranno contraddistinti da un’apposita vetrofania, che avvertirà gli utenti della presenza di apparecchi per la ripresa e registrazione di immagini.

L’impianto di videosorveglianza installato a bordo è composto da tre telecamere digitali a colori (capaci di riprendere fino a 24 immagini al secondo), da un videoregistratore digitale e da un pulsante di allarme situato nel posto autista. Le telecamere – posizionate in testa, al centro e in fondo all’autobus – riprendono da diverse angolazioni tutto quello che accade all’interno del mezzo, senza soluzione di continuità. Le immagini vengono immagazzinate in un videoregistratore digitale e restano a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per 72 ore; trascorso tale termine senza che vengano rilevati episodi illeciti (scippi, vandalismi, violenze, eccetera) le immagini vengono automaticamente cancellate, in osservanza alla normativa sulla privacy. Esiste anche la possibilità di bloccare la procedura di cancellazione automatica delle immagini: ciò avviene qualora l’autista, accortosi di episodi illeciti o avvisato dai passeggeri, intervenga sul pulsante di allarme. In questo modo le immagini vengono “protette” mediante un doppio codice di sicurezza, le cui chiavi di sbloccaggio saranno a disposizione di Atcm e delle autorità di polizia.

“La necessità di un doppio intervento congiunto per sbloccare le immagini protette è un’ulteriore garanzia di sicurezza per gli utenti” afferma Claudio Cerioli, direttore generale di Atcm Spa, “ consente di intervenire anche una volta trascorse le 72 ore previste dalla legge sulla tutela dei dati personali. In questo modo la deterrenza verso gli atti illeciti viene aumentata. Mi preme sottolineare, inoltre, che il sistema di videosorveglianza sarà perfettamente integrato sia con il sistema di telecontrollo e monitoraggio dei mezzi (sistema AVM, Automatic Vehicle Monitoring), sia con il sistema di bigliettazione contactless, entrambi in fase di avanzata sperimentazione. In questo modo il parco mezzi Atcm sarà notevolmente rinnovato ed implementato, sia per quanto riguarda l’efficienza operativa sia per l’aspetto non meno secondario della sicurezza per passeggeri e personale in servizio”. Per prevenire eventuali atti vandalici, telecamere e videoregistratore sono protetti mediante una copertura in metallo e posizionati in zone non facilmente accessibili al pubblico. L’autonomia di esercizio è stimata sulle 10mila ore per ogni impianto. Il sistema installato a bordo dei mezzi Atcm è prodotto dalla Martec Tekelec Systemes, azienda del gruppo internazionale Martec Group che opera nel campo delle telecomunicazioni e della videosorveglianza digitale. Lo stesso sistema è già utilizzato da decine di aziende di trasporto pubblico in Europa (in particolare in Svizzera, Francia e Belgio) ed è operativo anche sui mezzi di città italiane come Napoli, Palermo, Brescia, Padova e Vicenza.