Blitz Braida: denunciato il responsabile del Centro Islamico



Salgono a 11 gli arresti effettuati dal commissariato di Polizia di Sassuolo nel quartiere Braida negli ultimi 20 giorni. Gli ultimi 3 sono stati messi a segno giovedì durante un servizio di controllo che ha portato anche alla denuncia del Presidente dell’Associazione Culturale Islamica accusato di sfruttamento di un clandestino.

Gli agenti del Commissariato di Sassuolo hanno passato al setaccio tutto il quartiere Braida ed in particolare lo stabile situato al civico 189 di via Circonvallazione controllando 3 appartamenti, uno di questi di proprietà del Centro Culturale Islamico.

All’interno dell’alloggio è stato trovato E.O.H., un marocchino di 38 anni clandestino, che ha raccontato agli agenti di essere un operatore della moschea che si trova al civico 185 dello stesso stabile. Il magrebino ha raccontato che in cambio del suo lavoro all’interno della moschea gli venivano garantiti vitto e alloggio, inoltre gli era stato promesso un vero e proprio compenso in danaro alla fine del ramadam, al termine quindi della sua attività.

Il marocchino E.O.H. è stato denunciato a piede libero per violazione delle leggi sull’immigrazione mentre il presidente dell’associazione, H.J., 39 anni, deve rispondere di sfruttamento della condizione di illegalità del magrebino.

Nello stesso stabile il personale della volante e del settore anticrimine ha effettuato diverse incursioni facendo scattare le manette ai polsi di tre stranieri clandestini, due per inosservanza dell’ordine del questore di lasciare l’Italia ed uno perché latitante dal 2001, a suo carico c’è un residuo di pena di 2 mesi e 28 giorni per detenzione a fini di spaccio inflitta dal Tribunale di Modena.

Infine altri quattro stranieri clandestini sono stati denunciati perché trovati sprovvisti di documenti al momento dei controlli.