Varani (FI) su ristrutturazione scuola di Minerbio



In riferimento ai servizi scolatici del comune di Minerbio, Gianni Varani di Forza Italia, in un’interrogazione, chiede alla Giunta regionale di esprimere un giudizio sulle osservazioni riportate su un volantino “ampiamente diffuso nelle scorse settimane” riguardanti la scuola elementare che verrà prossimamente riaperta dopo una ristrutturazione.

Varani riferisce che, stando all’ipotesi formulata nel volantino in questione, “se 2 anni orsono si fosse deciso di costruire una nuova scuola, con gli stessi contributi erogati da Regione e Provincia, ora Minerbio avrebbe una struttura di qualità del tipo e delle dimensioni tali da garantire un assetto dei servizi scolastici più adeguato e durevole mentre ora c’è chi è dell’avviso che la scuola inaugurata sia già vecchia”.
In base alla ricostruzione letta nel citato documento – riferisce Varani- la vicenda della scuola era stata preceduta “da polemiche durate a lungo”: per realizzare i lavori di ristrutturazione erano state spostate le aule in plessi lontani dal capoluogo, “sprovvisti, in base a quanto riportato, dei necessari e obbligatori servizi come la mensa o la palestra, per non parlare delle certificazioni antincendio, dei collaudi e dell’agibilità”.
Tra i rilievi mossi all’intervento citato, Varani segnala ancora le seguenti osservazioni: le spese complessive si aggirerebbero intono agli 850 mila euro, di cui 391 mila e 995,41 euro erogati dalla Regione; tra le spese ci sarebbero anche quelle destinate a recuperare l’edificio che ospita la mensa scolastica che, però, dovrebbe essere demolita in base all’accordo della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici con il comune di Minerbio che avrebbe inoltre stabilito la rimozione della nuova scala antincendio.
Secondo il citato volantino inoltre – scrive Varani – “l’intervento ha portato alla realizzazione di 4 aule e due aulette di laboratorio che sommate alle 10 esistenti non consentirebbero di ospitare tre sezioni intere; mentre l’aumento demografico locale sta evidenziando che l’ampliamento eseguito non sarà assolutamente sufficiente già dai prossimi anni”.