‘Puliamo il Mondo’ si conferma un grande appuntamento di popolo



Come avviene ormai da tempo le giornate di
Puliamo il Mondo si sono dimostrate una occasione
unica per dimostrare la sensibilità (e l’amore)
dei cittadini (soprattutto dei più giovani) per
la propria città, la tutela dell’ambiente e del
territorio.


Il week end di “Puliamo il Mondo 2007” ha visto già da venerdì l’iniziativa di pulizia di parchi, aree verdi, ambiti fluviali e aree urbane, organizzata in tutta Italia da Legambiente. Si tratta dell’edizione italiana di “Clean Up the World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.
“Il bilancio di questo week end di fine settembre
– ha commentato Luigi Rambelli, Presidente di
Legambiente Emilia Romagna – è di grande
soddisfazione. Puliamo il mondo – ha aggiunto
Rambelli – sta diventando sempre di più una
occasione per iniziative che dimostrano voglia di
riscoprire valori naturali, necessità di
aggregazione sociale attorno ai valori del
proprio territorio e capacità di iniziativa
spontanea di gruppo, non solo per la difesa
dell’ambiente ma anche per ritrovare elementi più
generali di impegno e partecipazione”.
Il week end di fine settembre è stata
l’occasione per occuparsi anche di alimentazione
biologica, visite al patrimonio monumentale,
iniziative per dire no alla repressione in Birmania.

In particolare a Bologna (a Porta Galliera,
Piazza XX Settembre), la tre giorni ha visto
Legambiente occuparsi della valorizzazione della
porta storica con (eventi, appuntamenti e mostre
sull’ambiente, l’innovazione energetica, alcuni
turni di visita guidata al monumento.

Nell’occasione la storica Porta Galliera si era
dotata di mostre e di documentazione. Da quelle
che indicavano costi, benefici e agevolazioni
previste per chi installa sulla propria casa un
pannello solare termico o fotovoltaico; alle
dimostrazioni, grazie al Consorzio della Bonifica
Renana, di quel è la capacità di assorbimento
dell’acqua da parte dei terreni naturali
confrontati con quelli cementificati, alla
raccolta di voti contro la contaminazione delle
coltivazioni da organismi geneticamente
modificati. Nell’occasione i passanti sono sono
stati sottoposti anche a un test sulla
gradevolezza delle acque minerali rispetto
all’acqua del rubinetto dei 154 cittadini
(italiani e stranieri di passaggio) il 63% non è
stato in grado di dare un giudizio, 15% ha
sbagliato e il 22% ha saputo riconoscere l’acqua
dell’acquedotto comunale. E’ stata l’occasione
anche per spiegare ai cittadini che bere l’acqua
del rubinetto costa meno ed è più sicura dal
punto di vista igienico sanitario.

Il bilancio generale dell’iniziativa nella
regione ha visto all’opera i volontari (stimati
in almeno 40.000) in circa 210 i luoghi (parchi,
aree verdi, ambiti fluviali, aree urbane, piste
ciclabili) nei quali scolaresche, gruppi di
scout, guardie ecologiche, cittadini e intere
comunità, hanno realizzato azioni dirette di
pulizia di strade, parchi, golene fluviali,
spiagge, dune litoranee raccogliendo decine di
tonnellate di rifiuti di ogni genere.

Tra queste da segnalare:
Reggio Emilia, sulle rive del Crostolo dove sono
state demolite dai volontari anche un piccolo
villaggio abusivo, per il quale non era mai stata
eseguita l’ordinanza comunale di demolizione.

Bologna e dintorni dove i Circoli di Bologna e
Casalecchio, in collaborazione con
amministrazioni comunali e aziende di raccolta,
hanno eseguito le azioni di pulizia in riva al
Parco della Chiusa (Talon) a Casalecchio di Reno;
al Paleotto di Rastignano, a S. Lazzaro sul Fiume
Savena e a Rivabella sul Fiume Lavino; a
Medicina, dove Legambiente locale in
collaborazione con le scuole medie e
l’Amministrazione Comunale operatori pubblici e
volontari ha istruito i ragazzi sulle pratiche da
seguire per un conferimento corretto dei
materiali alla stazione ecologica per poi
sostituire per il resto della mattinata gli
operatori nella gestione della stazione ecologica di Via S. Rocco.
Parma dove, in collaborazione con il Comune, è
stata ripulita l’area golenale del torrente
Parma, tra il ponte della ferrovia e la tangenziale nord.
Ravenna e dintorni dove sono state fatte
iniziative per tutti e 3 i giorni di Puliamo il
Mondo: con pulizia della pista ciclabile attorno
alla Basilica di Classe e domenica per quella da
Ravenna – Punta Marina – Marina di Ravenna.

Faenza, Reda e Granarolo, dove si sono presentati
quasi 1000 studenti e insegnanti di 14 scuole
elementari e medie, per la pulizia di parchi
pubblici e i prati delle scuole, e oggi gli argini del fiume Lamone.
Varano de’ Melegari (PR), il Circolo Legambiente
di Fornovo, in collaborazione con il Comune e gli
alunni della scuola secondaria, è intervenuto con
volontari sulla sponda sinistra del Torrente Ceno.

Comacchio, dove nella due giorni di Puliamo il
Mondo le dune situate davanti al Camping Florenz
di Lido degli Scacchi hanno visto all’opera il
proprietario che da anni collabora alla tutela di
uno dei pochi cordoni dunosi sopravvissuto alla
cementificazione selvaggia avvenuta negli ultimi
decenni in quell’area, coadiuvato, Sabato, da
circa 400 studenti di 16 istituti scolastici del
circondario e domenica da un centinaio di
volontari (presenti interi nuclei famigliari).