Gp del Fuji, Todt: ‘Probabilmente avremmo fatto scelte molto diverse’



L’Amministratore delegato della Ferrari Jean Todt ed il Direttore sportivo Stefano Domenicali hanno tenuto a sottolineare che avrebbero potuto fare ben poco dopo il controverso episodio che ha visto recapitare alla Scuderia un’email relativa al tipo di mescola da adottare obbligatoriamente per la partenza del Gran Premio del Fuji, solo dopo che questa era già avvenuta e che Kimi Raikkonen e Felipe Massa fossero già stati costretti ad effettuare una sosta supplementare. La sosta aggiuntiva, infatti, ha finito per compromettere seriamente le possibilità di vittoria della squadra, che alla conclusione è riuscita ad ottenere il terzo posto con Raikkonen e il sesto con Massa.


Quella e-mail conteneva un’informazione fondamentale, dato che impartiva ordine a tutte le squadre di montare gli pneumatici Bridgestone per condizioni di bagnato estremo, cosa che invece la Ferrari, essendo all’oscuro di questa decisione, non ha fatto, presentando al via entrambi i piloti con normali gomme da bagnato.

“Ovviamente, alla fine della gara siamo andati direttamente dai commissari, giusto per capire cosa fosse successo – ha spiegato Domenicali – ed effettivamente hanno compreso il nostro punto di vista, dato che il messaggio proveniva da loro, e fondamentalmente si sono scusati per aver utilizzato il consueto sistema della posta elettronica, usato per le normali comunicazioni, anche per queste istruzioni.
“L’utilizzo delle e-mail tra le squadre e il Controllo gara è normale per documenti che riguardano informazioni sulla classifica, sull’evento o argomenti del genere. Solitamente però, quando sono impartite istruzioni molto delicate ed importanti, relative alla corsa – queste informazioni dovrebbero essere veicolate per iscritto, come indicato all’articolo 15.1 del regolamento sportivo, che implica la controfirma da parte delle squadre, che ne certifica la ricezione dell’informazione”.

Todt ha suggerito che si applichino nuove procedure per evitare che ciò che è avvenuto si ripeta in futuro e in seguito, nel giro di poche ore, la FIA ha pubblicato un comunicato stampa contenente la regola che in futuro entrambi i sistemi vengano utilizzati.
Non c’è niente di più da fare, ha detto Todt, nessun motivo per portare avanti la questione. “Non risolverebbe il problema. La gara è finita. Vogliamo capire meglio cosa sia successo, come sia successo, ma penso che aprire una nuova controversia non sarebbe giusto per lo sport”.

A Todt è stato chiesto come mai i piloti fossero partiti con quelli che sembravano essere gli pneumatici meno adatti. “Prima della partenza della gara, c’era una pioggerellina sottile che ci ha indotti a decidere di utilizzare quella mescola. Una volta iniziata la gara, la pioggia è aumentata significativamente, e se avessimo saputo che la pioggia si sarebbe così intensificata, la nostra scelta probabilmente sarebbe stata molto diversa. Abbiamo però scelto la strategia prima dell’inizio della gara, da quello che abbiamo visto. Se fossimo stati informati di non avere margine di scelta per le gomme, che tutti cioè saremmo dovuti partire con la stessa mescola, di certo sarebbe stato più facile per noi”.
Alla domanda se fosse fiducioso sul fatto di poter ancora attaccare la McLaren per insidiarle il Titolo Piloti dopo la vittoria di Lewis Hamilton al Fuji, Todt ha detto: “Sapete che quello che è accaduto ad Alonso oggi potrebbe succedere ad Hamilton la prossima settimana. Mi hanno informato che le previsioni per il fine settimana sono ancora di pioggia, quindi sappiamo che possono verificarsi molte eventualità, soltanto se si considera quante vetture oggi sono state coinvolte in incidenti. Penso che dobbiamo pensare gara per gara, giro per giro e poi stare a vedere cosa succede”. In riferimento a Raikkonen, ha proseguito – “ora c’è sicuramente un solo pilota nella squadra che matematicamente può aspirare ad essere Campione del Mondo”.

Todt ha inoltre commentato i rumours che vorrebbero Alonso alla Ferrari. “Zero per cento, zero per cento, zero. Abbiamo ora due piloti fantastici – Kimi e Felipe – dei quali siamo molto contenti, e sono sotto contratto. Rispetto il contratto di chi pulisce il pavimento, figuriamoci se non rispetterò i contratti in essere con i piloti. Se stipuliamo contratti, poi li rispettiamo”.
Todt ha inoltre minimizzato le ipotesi riguardanti il suo futuro ed ogni eventuale annuncio legato a questo, a seguito di una recente intervista rilasciata ad un giornalista. “Ho detto che potrei non rimanere per tutta la vita in Formula 1, ma perchè non nei prossimi cinque anni? Ho quindi dichiarato questo, che non significa che resterò nei prossimi cinque anni. Penso però che nessuno dovrebbe aspettarsi che io dica in un’intervista privata quando ho intenzione di lasciare. Mi fermerò quando mi sentirò felice di farlo, che è un estremo privilegio. Non c’è alcuna decisione ufficiale riguardo al mio futuro e quando sarà il momento giusto, prima o poi, allora farò il mio annuncio”.

Infine, Todt ha parlato di nuovo del futuro di Ross Brawn. “La domanda gli è stata rivolta anche all’udienza della FIA (in occasione dell’indagine sulla McLaren) ed era precisamente: “Sta considerando l’ipotesi di tornare alle corse, e se sì, lo farà con la Ferrari? E la sua risposta è stata “sì”, quindi è un’ipotesi che sto considerando, ma solo considerando”.