Coop-Esselunga: Leoni (FI) in Regione i casi segnalati in ‘Falce e carrello’



Il saggio “Falce e Carrello”, scritto dal fondatore della catena distributiva “Esselunga”, in merito “agli intrecci ed ai conflitti di interessi esistenti tra il mondo della grande distribuzione facente riferimento alle Coop rosse ed alle Amministrazioni locali di sinistra”, è al centro di un’interrogazione del Consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni.

“Le rivelazioni del patron dell’Esselunga – scrive Leoni – suonano come una conferma per chi vive e lavora in Emilia-Romagna del grande conflitto di interessi tra Partito, Amministrazioni e Coop rosse che, di fatto, ha condizionato le scelte amministrative delle città governate dalla sinistra e, di conseguenza, la vita dei cittadini”.

Il Consigliere, in particolare, fa riferimento a “casi specifici” riguardanti il modenese: a Modena, infatti, secondo i contenuti del saggio, “Coop Estense riuscì ad occupare, con procedure quanto meno discutibili, terreni commerciali al solo fine di strapparli alla concorrenza di altri operatori, e, nello specifico caso di via Canaletto, area ex consorzio, ad Esselunga”, così a Vignola e a Spilamberto (Modena), sempre secondo quanto riporta Leoni, “il gruppo Esselunga si sarebbe visto bloccare la trattativa per la costruzione di un centro commerciale”.

L’esponente di Forza Italia ritiene quindi “gravi le accuse avanzate”, che “confermerebbero, quantomeno, la gestione parziale della cosa pubblica da parte delle Amministrazioni di sinistra ad esclusivo favore del sistema cooperativo”, che – aggiunge – gode “tuttora di forti benefici fiscali riconosciuti per legge”. Considerando quindi “il ruolo, i compiti e le responsabilità della Regione Emilia-Romagna in materia di programmazione dello sviluppo del sistema della grande distribuzione sul territorio regionale”, Leoni chiede alla Giunta se sia a conoscenza del saggio in questione e come ne giudichi i contenuti, tra quali catene ed in quali percentuali sia suddiviso oggi il settore della grande distribuzione commerciale in Emilia-Romagna, se sia al corrente dei casi citati del modenese e quale giudizio ne dia, e se concordi nel ritenere, così come affermato nel libro, che il “mancato rispetto della trasparenza e dell’imparzialità nella gestione delle autorizzazioni per la realizzazione di supermercati ed ipermercati, da parte delle Amministrazioni locali, abbia di fatto creato privilegi nei confronti di Coop Estense e l’esistenza sul territorio di un monopolio della distribuzione a marchio Coop”.

Il Consigliere leoni vuole quindi sapere come intenda operare in futuro l’Amministrazione regionale affinchè “le politiche di regolamentazione del mondo della grande distribuzione commerciale siano improntate alla più ampia correttezza ed imparzialità a garanzia degli interessi di tutti gli operatori”, se, negli ultimi dieci anni, la Regione abbia stanziato contributi pubblici per favorire la realizzazione di strutture ed iniziative legate a Coop Estense, se ed in quali termini abbia finanziato il sistema cooperativo della distribuzione commerciale ed in particolare le imprese del sistema Coop.