‘Giornata nazionale dei Risvegli per la Ricerca sul coma’



Dalle buone pratiche, italiane e straniere, per la riabilitazione delle persone con gravi danni cerebrali, alla ricerca spirituale con un incontro tra Alessandro Bergonzoni e il medico antroposofo Sergio Maria Francardo, passando dalla comunicazione e il trattamento mediatico del coma. Per la nona “Giornata nazionale dei Risvegli per la Ricerca sul coma”, organizzata dall’associazione “Gli amici di Luca”, venerdì 5 ottobre la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (piazza Maggiore 6) ospita quattro incontri tra scienza, solidarietà, giornalismo e medicina alternativa.


Si comincia alle ore 8.30 con il convegno “Stati vegetativi: buone pratiche e buone esperienze”, in cui sarà presentata la ricerca sulla “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” realizzata da Alma Graduate School, la scuola post-laurea dell’Università di Bologna.
I contenuti dello studio saranno illustrati da Massimo Bergami (direttore di Alma Graduate School), Angelo Manaresi (presidente del Corso di Laurea in Economia e Marketing dell’Università di Bologna), e Monica Baraldi, ricercatrice di Economia aziendale all’ateneo bolognese.

Iniziata nel febbraio 2007 con l’obiettivo di decodificare e mettere a verifica il modello organizzativo e gestionale della “Casa dei Risvegli”, la ricerca sarà utile per le organizzazioni sanitarie e le associazioni che vogliano replicare in altri contesti l’esperienza della “Casa dei Risvegli”, una struttura che inizialmente ha avuto carattere sperimentale, ma che sempre più sta conseguendo risultati qualitativi tanto da suscitare l’interesse del Ministero della Sanità.
A conferma della volontà dei responsabili della “Casa dei Risvegli” di aprirsi all’esterno, nel convegno i risultati dello studio saranno discussi con altri due professori, Americo Cicchetti (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma) e Giuseppe Soda (Università Luigi Bocconi, Milano).

Alle ore 11, la “Giornata dei Risvegli” continua con la presentazione dell’indagine sul coma nella stampa quotidiana effettuato da Giuditta Lughi e Micol Mazzeo, due ricercatrici del Corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica diretto da Pina Lalli.
La ricerca nasce a seguito della pubblicazione della Carta degli intenti “Comunicare il coma”, un documento elaborato nel 2005 su iniziativa dell’associazione “Gli amici di Luca” con l’obiettivo di impegnare i giornalisti italiani a trattare in modo corretto il tema del coma, della malattia e, in generale, del dolore, evitando toni sensazionalistici e definizioni ambigue. Per un arco di sei mesi sono state monitorate le notizie relative al coma apparse su La Repubblica, Il Resto del Carlino, L’Avvenire e Metro, verificando non solo l’incidenza e l’importanza attribuita al fenomeno “coma”, ma anche le diverse modalità di rappresentazione.
“Così come l’alleanza terapeutica tra personale sanitario e non, volontari e familiari, ha creato una buona sinergia di assistenza – afferma Fulvio De Nigris (fondatore dell’associazione “Gli amici di Luca” e direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma) – così abbiamo pensato di rispondere al desiderio di familiari e operatori di poter collaborare con i professionisti dell’informazione per cercare di creare un indirizzo comune rispetto alla comunicazione del coma, con sempre meno sensazionalismo e sempre maggiore costruttività”.
Fulvio De Nigris e Mauro Sarti (giornalista e docente universitario) discuteranno dei risultati della ricerca con Giancarlo Mazzuca (direttore di Il Resto del Carlino), Aldo Balzanelli (caporedattore di La Repubblica) e Lucia Bellaspiga (inviata dell’Avvenire).

Dopo la pausa pranzo, alle ore 15 è in programma il seminario “Tornare a casa. Con quali prospettive? Reti e percorsi”, un confronto sul tema dell’alleanza terapeutica tra mondo sanitario, associazioni di volontariato e famiglie, a partire dalle più significative esperienze in Italia e all’estero di assistenza a pazienti in coma e in stato vegetativo. Tra queste, l’ospedale Sacro Cuore di Negrar (Verona), la Fondazione Maugeri di Pavia, l’ospedale San Sebastiano di Correggio e la clinica Quarenghi di San Pellegrino Terme (Bergamo).
Dopo l’apertura di Salvatore Ferro della Direzione generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna, un contributo sulla situazione italiana in relazione ai percorsi assistenziali per le persone in coma e con gravi cerebrolesioni verrà dato dalla “Rete delle associazioni” che riunisce le principali associazioni non profit del settore: “Gli amici di Luca” di Bologna, “Rinascita e Vita” di Genova, “Genesis” di San Pellegrino Terme, “Arco 92” di Roma. Seguiranno poi le testimonianze di Paolo Fogar, presidente della Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico e delle associazioni “Gli amici di Daniela” di Bra (Cuneo) e “Gli amici di Eleonora” di Napoli.
Sull’importanza del ruolo delle famiglie nel trattamento dei gravi danni cerebrali verterà invece la relazione di un autorevole ospite straniero, lo specialista canadese Shaun Gray, direttore dell’Halvar Jonson Centre for Brain Injury di Alberta. A concludere il convegno è prevista la partecipazione di Stefano Inglese, consigliere del Ministro della Salute Livia Turco.
Per un punto di vista alternativo sul rapporto tra salute, malattia, spirito e corpo, la lunga giornata convegnistica si chiude alle ore 21 con l’incontro tra Alessandro Bergonzoni e Sergio Maria Francardo, esperto di medicina antroposofica.

“Anche quest’anno presenterò un’altra faccia dei visi comunicanti – dice Bergonzoni -. Non sarà solo una voce altra sul rapporto paziente-medico, malattia-diversità, non sarà solo un incontro su come sentire i segni della differenza dopo un cambiamento vitale. Insieme al professor Francardo, medico antroposofo, a Gli amici di Luca e a tutti i cittadini, addetti ai lavori e non, continueremo piuttosto a focalizzare un interesse diverso su alcuni segreti dell’unica ricerca che non ha bisogno di mezzi: la ricerca interiore, perché le uniche cose che necessitano sono l’essere e i suoi non dogmi”.

Per informazioni: “Gli amici di Luca”, tel. 051 6494570, e-mail.