Romilia: dichiarazione del vicepresidente Giacomo Venturi



In merito alle affermazioni del presidente del Bologna calcio Alfredo Cazzola sulla bocciatura del progetto Romilia da parte della Provincia di Bologna, trasmettiamo la dichiarazione del vicepresidente Giacomo Venturi.


“Il signor Cazzola mi invita a “ristabilire la verità sulla vicenda “Romilia”” dichiarando “sono a tua disposizione anche per un dibattito
pubblico” attraverso un sms.
Sorvolando sullo stile e sul tono, Cazzola ha il numero di telefono mio e del mio ufficio e avrebbe potuto contattarmi personalmente, vorrei – serenamente – ribattere che i documenti sono pubblici, che sono in mano a Cazzola da diverso tempo e che trovo curioso che si sia “accorto” delle “inesattezze” e delle “pretestuosità” – come le chiama lui – solo quando intravede che il Comune di Medicina, cosa che sono certo non era nelle intenzioni del sindaco Rebecchi, sembra offrirgli una sponda, con gli stralci del documento che sono stati pubblicati, per buttarla in polemica.
Anzi vorrei ricordare che quando fu reso pubblico il giudizio della Provincia, proprio il Signor Cazzola dichiarò che la vicenda era chiusa,
che era in nostro potere dire un sì o un no e che almeno quel giudizio era definitivo dopo tanta attesa e alterne vicende.

Le decisioni prese non si cancellano facendo a chi urla più forte, sarebbe un ulteriore colpo alla credibilità e alla saldezza delle istituzioni già
oggi provate dal crescente clima di sfiducia.
Noi siamo sereni nel sostenere quel pronunciamento, la sua fondatezza, le ragioni tecniche, oggettive, di interesse generale e di coerenza con l’impianto deciso a suo tempo e a cui ci siamo sempre attenuti.
Abbiamo già iniziato ad esaminare le osservazioni presentate dal Comune di Medicina e le valuteremo con l’attenzione ed il rigore di sempre.
Il Signor Cazzola, come la legge prevede ha diversi strumenti per opporsi a tale pronunciamento e per chiederne una revisione – ma questo può avvenire nelle sedi opportune e con gli strumenti a disposizione di un presidente di
una squadra di calcio come di ogni altro cittadino.
Alimentare il sospetto di un “no” dettato da ragioni politiche non rende onore alla sua intelligenza e alle capacità imprenditoriali e di
innovazione che ha dimostrato.
Quando abbiamo esaminato quel progetto, abbiamo fatto politica e preso una decisone politica, nel senso che abbiamo pensato alla polis, e ai suoi abitanti, ai loro diritti, al loro benessere, alla qualità della loro vita, che sono – per quanto “Romilia” sia grande e importante – più importanti di qualunque progetto”.