Benzinai: Faib Modena, ‘la guardia resta alta’



Il ministero dello Sviluppo economico ha annunciato il ritiro di alcuni emendamenti al disegno di legge Bersani sulle liberalizzazioni, giudicati ‘punitivi’ nei confronti della categoria dei benzinai. Al tempo stesso ha accolto la richiesta per il ripristino del bonus fiscale per le imprese della distribuzione di carburanti.

Faib Confesercenti (la Federazione Autonoma Italiana Benzinai) giudica positiva la scelta del Governo ma continua a “tenere la guardia alta” perché il “percorso è ancora tutto in salita”.
L’assemblea nazionale elettiva Faib Confesercenti del 4 ottobre scorso a Roma – alla quale ha partecipato anche il senatore Umberto Carpi, dello staff del ministro Pierluigi Bersani – si è svolta in un momento di grandi cambiamenti normativi ed economici ed in una fase particolarmente delicata caratterizzata da agitazioni e denunce da parte della categoria. Nei giorni precedenti erano stati annunciati da alcune associazioni scioperi contro la presentazione di emendamenti da parte di esponenti della maggioranza; emendamenti che ancora una volta avrebbero agevolato le compagnie petrolifere e la grande distribuzione a scapito dei gestori. Uno sciopero alla quale la Faib ha scelto di non aderire preferendo la strada più difficile e faticosa del confronto con il ministero per ottenere il ritiro degli stessi emendamenti.

“Il rappresentante del ministero dello Sviluppo economico – spiega il presidente provinciale di Faib Confesercenti Modena, Franco Giberti – ha fatto intendere che il Governo tiene conto delle problematiche e delle richieste della nostra categoria. E i due annunci fatti – il ritiro degli emendamenti e il ripristino del bonus fiscale – sono sicuramente un fatto positivo. Dobbiamo però continuare presidiare il percorso. Faib ha scelto di non aderire allo sciopero che ora è stato annullato, perché da sempre preferisce la strada della concertazione, quando ci sono le condizioni per farlo. Ora il percorso è ancora in salita: si andrà al tavolo concertato e forse ci sarà bisogno di continuare a lottare. Per questo teniamo alta la guardia”.