Modena: in aumento le immatricolazioni universitarie



Quando mancano ancora due settimane alla chiusura delle immatricolazioni l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia segnala nel suo complesso un ulteriore significativo incremento (+ 1,12%) di nuovi iscritti alla lauree triennali e specialistiche a ciclo unico (3.235), che – seppure contenuto nelle proporzioni per effetto dei particolari meccanismi di raffronto impiegati – sottende l’attesa per risultati finali ancora più brillanti di quelli evidenziati alla data del 3 ottobre 2007, quando è stata scattata la fotografia della situazione.


Va precisato, infatti, al riguardo che il confronto sottostima certamente i dati del corrente anno accademico, poichè i numeri impiegati – a differenza di quelli utilizzati per il 2006 – considerano solamente gli studenti-matricole che hanno perfezionato finora la procedura di immatricolazione con la consegna all’Ufficio Immatricolazione della documentazione; mentre, i dati dell’anno passato sono riferiti alla data di versamento del bollettino delle tasse. Per chiarezza: può accadere, e accade, che molti studenti abbiano pagato già oggi la prima rata di tasse, ma non abbiano ancora consegnato la documentazione e, pertanto, alla data del 3 ottobre, risultino ancora non immatricolati.



Se si allarga il confronto ai preimmatricolati ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico, infatti, l’incremento, pur prendendo a confronto il risultato definitivo dell’anno accademico 2006/2007, è ben maggiore e sfiora il + 20%.



Molto diverso l’andamento attuale delle immatricolazioni tra le due sedi:

a Modena (2.515 immatricolati) la popolazione universitaria è in forte incremento (+ 6,52%), trainata soprattutto dall’esplosione di interesse per la facoltà di Bioscienze e Biotecnologie (+ 48,28%), di Ingegneria (+ 10,52%), che ha beneficiato della positiva partenza del corso di laurea in Ingegneria civile (95 iscritti finora), di Economia (+ 9,15%), di Lettere e Filosofia (+ 7,28%), ma anche della ripresa della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, dove si assiste ad un significativo balzo per quanto riguarda i corsi di laurea in Chimica, Fisica e Matematica, ovvero in quelle scienze definite “dure”, da tempo oggetto di particolari cure in tutta Europa perchè navigano in una situazione “anoressica” quanto a numero di frequentanti. Non preoccupa, invece, il – 8,27% della facoltà di Medicina e Chirurgia, poichè quando si terminerà di scorrere le graduatorie (tutti i corsi di laurea sono infatti a numero chiuso) tutti i posti assegnati (692 compresi quelli riservati ad extracomunitari residenti all’estero e cinesi) verranno sicuramente coperti.



A Reggio Emilia la sede evidenzia, invece, un calo dell’ordine di – 14,08%, principalmente attribuibile alla momentanea forte flessione della facoltà di Scienze della Formazione (- 38,54%), in quanto in ritardo rispetto all’anno scorso nell’assegnazione dei 150 posti concessi al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, che mantiene in stand-by anche le iscrizioni di Scienze dell’educazione. Le flessioni delle altre facoltà, così come quelle di Scienze della Formazione, analizzando i dati di preimmatricolazione, saranno quasi certamente recuperate negli ultimi giorni.