D’Auria: Prodi a camera ardente, ‘morto per tutti noi’



“E’ morto per tutti noi”. Con queste parole il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha reso l’estremo omaggio questa mattina a Lorenzo D’Auria, il sottufficiale del Sismi morto due giorni fa in seguito alle ferite riportate durante il blitz in Afghanistan che è servito a liberare lui e il suo collega.


Nella chiesa parrocchiale di San Nicolò a Calcara di
Crespellano il premier ha sostato a lungo davanti al feretro del sottufficiale del Sismi, e a lungo ha parlato con la vedova, Francesca.


Insieme al premier a rendere l’ultimo saluto a D’Auria anche il direttore del Sismi, Bruno Branciforte, e altre autorità tra cui il questore di Bologna, Francesco Cirillo, e il prefetto Vincenzo
Grimaldi.

La camera ardente resterà aperta sino alle 18 di oggi mentre domani i funerali si svolgeranno in Duomo a Modena.