A Strasburgo la VIIa Conferenza Europea del Commercio Urbano



E’ iniziata oggi a Strasburgo e proseguirà fino a domani 9 ottobre, la VIIa Conferenza Europea del Commercio Urbano, organizzata da “Vitrines d’Europe” che affronta il tema del rapporto tra commercio, mobilità, servizi e nuove forme di consumo.

“Come piccole e medie imprese siamo di fronte in questo momento ad alcune sfide veramente importanti e difficili – ha affermato nel suo intervento di apertura il Segretario di Confesercenti Emilia Romagna e Presidente di “Vitrines d’Europe”, Stefano Bollettinari – sono le sfide della valorizzazione del commercio e della città europea, dello sviluppo economico e del rilancio della città come risorsa per il territorio e dello sviluppo equilibrato delle varie tipologie distributive, senza un aumento eccessivo del peso della grande distribuzione, che penalizza il commercio dei centri storici”.
“Si può fare di più per l’integrazione tra commercio, turismo e le altre attività economiche dei centri storici europei – continua Bollettinari – occorre andare oltre le pur lodevoli iniziative dei “centri commerciali naturali” e della gestione coordinata dei centri urbani effettuate fino ad oggi, applicando alle esperienze europee alcune modalità dei BID (Business Improvement District) che si sono sviluppate negli USA fin dagli anni ’90 allo scopo di accrescere la capacità di attrazione del commercio urbano. Ciò consentirebbe di trovare modalità di finanziamento più certe e rafforzare la governance e la struttura operativa degli strumenti di associazionismo”.

Il settore dei servizi, che comprende (commercio, turismo, trasporti e comunicazioni, servizi immobiliari e servizi alle imprese) è il settore più importante dell’economia europea.
I servizi (dati Eurostat) rappresentano l’attività principale di oltre 13 milioni di imprese dell’Unione Europea a 25 e hanno generato un giro d’affari di 10.363 miliardi di euro; con un valore aggiunto di 2.650 miliardi di euro e con 69 milioni di occupati.

Questo settore rappresenta il 55% del valore aggiunto e il 59% degli occupati del totale dell’economia commerciale non finanziaria dell’U.E. E’ il principale datore di lavoro, davanti e ben lontano dall’industria (30%) e dalle costruzioni (11%).