Reggio E.: Gruppo Margherita su occupazione Sala Tricolore



La sala del Tricolore è la sala di tutta la città, non delle rappresentanze individuali, è la sala in cui si tengono le sedute dei consigli comunali con gli eletti dai cittadini. E’ una sala che è simbolo della storia democratica di Reggio, dalla Repubblica cispadana alla Medaglia d’Oro della Resistenza. Anche per questo mi sono trovato più volte a richiamare il dibattito tra i consiglieri ad un civile confronto politico.

Non rientra in questo civile confronto l’occupazione compiuta ieri da parte di amministratori e parlamentari del centrodestra che, sotto le vesti di guide cieche e irresponsabili, hanno trascinato e assecondato un gruppo di cittadini in un affronto al significato civico della sala e alle regole democratiche che questa comunità si è data.
Si fatica anche a capire come, un referendum respinto dalla larga maggioranza del consiglio per l’esistenza di un progetto nuovo che lo rende non più necessario, non debba essere accolto come una scelta democratica, se non all’interno di una logica totalitaria, dove solo l’opinione di alcuni conta.
Si fatica infine a capire a che titolo un manifestante abbia indossato un fazzoletto tricolore al collo, richiamandosi ai partigiani delle Fiamme Verdi, in un travisamento continuo dei fatti e della realtà, proprio ormai di alcuni consiglieri del centrodestra, che soffiano sul fuoco delle paure e delle pulsioni, che non può essere taciuto e a cui la città dovrebbe reagire. Un populismo demagogico non può essere confuso con il desiderio dei cittadini di una politica trasparente e corretta.

(Franco Colosimo, Capogruppo Margherita per l’Ulivo)