Bologna: controlli della Finanza sugli affitti in nero



Centonove proprietari, su 125 che hanno risposto a un apposito questionario, spacciavano per rurale un fabbricato che in realtà non lo era per un’evasione dell’Irpef superiore ai 3,3 milioni di euro e 330.000 euro dell’Ici.

C’era poi chi subaffittava in nero un appartamento a otto studenti universitari guadagnando circa 9.000 euro l’anno che ovviamente non ha mai dichiarato per un reddito nascosto al Fisco di circa 64.000 euro.
Sono alcune delle anomalie emerse dopo i controlli della Guardia di Finanza di Bologna per contrastare gli affitti in nero e l’evasione delle imposte con l’escamotage delle abitazioni rurali nel capoluogo emiliano.
Controlli svolti in accordo con il Comune e l’Università di Bologna.

In particolare sono stati fatti 154 controlli fiscali che hanno permesso un recupero di base imponibile ai fini delle imposte dirette superiori a 476.000 euro e l’omissione del pagamento dell’imposta di registro per oltre 20.000. Il 26 luglio 2007 Comune e Fiamme gialle hanno siglato un protocollo d’intesa per il contrasto dell’evasione nel settore degli immobili e in particolare dei fabbricati rurali. In tal modo si è cercato di combattere l’abitudine di classificare un immobile come fabbricato rurale pur non avendone i requisiti causando così un’evasione dell’Ici e delle imposte dirette. In particolare i controlli si sono concentrati sugli oltre 1.400 fabbricati rurali individuati nel Comune di Bologna e sono stati inviati 490 questionari ad altrettanti proprietari per verificare se hanno i requisiti di ruralità.
Di questi hanno risposto in 125 e 109 sono risultati non possedere tali requisiti. Per gli studenti universitari sono invece pensate delle iniziative sia per spiegare loro la normativa che disciplina la locazione degli immobili, sia per permettere loro di conoscere o approfondire le opportunita’ legislative offerte dalla normativa sulle locazioni immobiliari. Tali pubblicazioni sono disponibili nei reparti della Guardia di Finanza, negli uffici del Comune e dell’Università.