Bologna: venerdì convegno conclusivo Giornata dei Risvegli



Il teatro e la musica come strumenti terapeutici per le persone in stato vegetativo, con le esperienze delle più innovative strutture italiane. Per l’ultimo appuntamento della nona “Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma” promossa dall’associazione “Gli amici di Luca” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, venerdì 12 ottobre dalle ore 14.30 alle 18.30 l’Aula Magna di Santa Cristina (piazzetta Morandi 2, Bologna) ospita il convegno“Musica e teatro in situazione terapeutica. La facilitazione emotiva con persone in stato vegetativo o minimamente responsivo”.


Organizzato con il patrocinio di Alma Mater Studiorium – Università di Bologna, il convegno metterà per la prima volta a confronto gli operatori di musico e teatroterapia dei principali centri italiani che si occupano di persone con esiti di coma e stato vegetativo.

Il comitato scientifico sarà composto da Roberto Piperno della “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” Ospedale Bellaria Azienda Usl di Bologna, Rita Formisano della Fondazione Santa Lucia di Roma, Giuliano Dolce dell’Istituto Sant’Anna di Crotone e Massimo Vallasciani dell’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena (Macerata). Introduce i lavori Fulvio De Nigris, direttore Centro Studi per la Ricerca sul Coma, mentre gli interventi saranno moderati da Pier Luigi Postacchini, psicoterapeuta e neuropsichiatria infantile, docente di musicoterapia all’Università di Assisi.

Sono previste le relazioni di Rita Meschini (musicoterapeuta dell’Istituto Santo Stefano), Francesca Amadori e Laura Giarolli della Fondazione Santa Lucia e Francesco Riganello dell’Istituto Sant’Anna di Crotone.

Testimonianze del lavoro portato avanti nella “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” saranno invece date da Stefano Masotti, operatore teatrale, e da Roberto Bolelli, musicoterapeuta del team di ricerca coordinato da Roberto Piperno.

Roberto Bolelli illustrerà i meccanismi attraverso cui la stimolazione sonora agisce sull’attività percettiva, cognitiva e affettiva delle persone in stato vegetativo o minimamente responsivo, evidenziando i benefici e le evidenze cliniche osservate nel corso della sperimentazione realizzata alla “Casa dei Risvegli” attraverso il WHIM (una scala che “legge” le risposte comportamentali) e il BTS Dream (uno speciale prototipo di monitoraggio che mette in relazione le riprese video delle risposte dei pazienti alle stimolazioni con le rilevazioni elettrofisiologiche).