Sassuolo: resoconto Consiglio Comunale 9 ottobre



E’ stato un Consiglio Comunale di particolare rilevanza quello svoltosi martedì sera, 9 ottobre, presso la sala consiliare di via Pretorio, dove l’assemblea civica ha discusso e approvato alcuni importanti atti inerenti i servizi sul territorio ed interventi di carattere urbanistico e per la viabilità Comunale.
Sei invece le interrogazioni che hanno trovato posto
nell’ordine del giorno della seduta.


Interrogazioni varie sull’Asilo S.Anna

Raduniamo per comodità di intesi le interrogazioni sull’argomento della ristrutturazione dell’Asilo S. Anna, recupero a cura, lo ricordiamo dell’Amministrazione. Luciano Vecchi del gruppo dei DS ha interrogato l’Amministrazione per conoscere le modalità di conferimento dei materiali inerenti dal cantiere di S. Anna, il luogo in cui sono stati collocati gli elementi architettonici e se risponde al vero la sostituzione del portone originale della struttura stessa. Vecchi, ricordando come, a margine dell’interrogazione, come risulti importante anche il controllo più generale dei camion che trasportano materiali inerti da cantiere sul territorio, ha auspicato un chiarimento definitivo su una vicenda che ha preso una piega esagerata sugli organi di informazione. Giudicando inoltre gravi le valutazioni e le richieste di Caselli sull’operato dell’Assessore.
Interrogazione su S. Anna di Luca Caselli (A.N.)

Nella prima l’interrogante ha chiesto spiegazioni in merito all’attuale collocazione del portone d’ingresso dell’Asilo, ricordando come l’Assessore in una precedente interrogazione avesse risposto che lo stesso si trovava presso i magazzini comunali. Caselli ha inoltre chiesto dove sono attualmente i lavandini in ghisa che erano presenti nella struttura. Chiede inoltre di acquisire il documento – anteriore al 6 agosto – in cui la Soprintendenza di Modena e Reggio e. dichiarava il manufatto di alcun valore e infine se l’Assessore Morini non ritenesse opportuno dimettersi dal proprio incarico politico. La seconda, relativa al posizionamento di alcune fioriere, verrà presentata nel prossimo Consiglio Comunale.
Paolo Vincenzi di Forza Italia ha chiesto anch’egli chiarimenti (rifacendosi alla precedente interrogazione di Luca Caselli) sulla destinazione dell’antico portone, richiedendo in particolar modo se sia stato fatto un inventario dei beni, compresi arredi e corredi, di proprietà comunale, presenti nell’Asilo.

Ha risposto ai Consiglieri l’Assessore ai Lavori Pubblici Sandro Morini precisando come a suo giudizio, fosse necessario ricostruire i vari passaggi avvenuti nella vicenda. Sandro Morini, ha premesso, al riguardo che, a causa di informazioni non corrette e comunicate precedentemente al Consiglio , in risposta alla prima interrogazione di Caselli, si è verificata un’imprecisione sulla collocazione dei resti dell’intervento di restauro del portone e di questo si è scusato con tutto il Consiglio. Tuttavia Morini ha sottolineato l’enormità di una vicenda esagerata e per la quale altri dovrebbero invece scusarsi.
Il Portone in oggetto non è infatti del ‘600. Già al momento dell’intervento del primo progetto di restauro avvenuto nel 1997/98 sull’Asilo si è intervenuti sul rilievo del portone dell’intervento citato (portoncino in ferro e vetro) e di quello installato nel 1998. I lavori dell’ultima ristrutturazione, quella effettuata nel 2004, hanno determinato la sostituzione del portone in legno a due ante, che si è dovuto tagliare ed abbassare, per poter rialzare la quota d’ingresso del pavimento, eliminando in tal modo le barriere architettoniche esistenti. Tali resti inutilizzabili – compresi serramenti vari – e soprattutto senza nessuna asportazione di elementi architettonici di valore o pregio storico-artistico, sono stati conferiti in discarica, secondo prassi abituale, dalla ditta.
Morini si è poi detto non essere a conoscenza di eventuali lavandini in ghisa presenti in S. Anna, ma disposto a ricercarne l’esistenza e la provenienza.

Caselli non si è dichiarato soddisfatto delle risposta fornitegli per l’ interrogazione presentata. Caselli nella replica, ha sottolineato come l’Assessore non abbia fornito elementi probanti come richiesto. In particolar modo non si è dichiarato convinto degli elementi forniti e si è riservato di attendere il cedolino di avvenuta consegna in discarica del portone in legno sostituito.
Luciano Vecchi si è dichiarato soddisfatto della risposta fornitagli dall’Assessore Morini.

Per quanto concerne l’inventariazione dei beni di valore che compete al Comune l’ultima delle quali è stata fatta nel 2003 , non è prevista quella di S.Anna, i cui beni fanno capo all’opera morale che gestisce al struttura stessa. Sempre Paolo Vincenzi ha chiesto chiarimenti in merito all’accordo tra l’Amministrazione Comunale e la Comunità Musulmana.
Vincenzi, facendo riferimento a recenti notizie di stampa secondo le quali un clandestino sarebbe stato ospitato ed aiutato da un’autorità religiosa della comunità musulmana. Non esiste alcun tipo di accordo o convenzione con la comunità musulmana.
Esistono ovviamente rapporti di dialogo e confronto continuo e collaborativi, come testimoniano gli incontri con i vari componenti di una realtà comunque molto complessa e frazionata.
Vincenzi si è dichiarato sufficientemente soddisfatto della risposta ricevuta dal Sindaco, rimarcando la necessità di insistere sulla necessità di una sempre maggiore integrazione della componente extra comunitaria, ricordando però loro la necessità di comprensione degli usi, dei costumi e naturalmente delle leggi (al riguardo il consigliere ha auspicato un corso sulla nostra Costituzione) Il Consigliere si è dichiarato soddisfatto della risposata ricevuta.
Interrogazioni di Gian Francesco Menani (Capogruppo Lega Nord)
Nella prima interrogazione, Il Consigliere Menani, richiamandosi alle modifiche approvate dal Consiglio Comunale in merito al Regolamento che disciplinava l’attività dei cosiddetti Call- Center, approvate due anni or sono, proprio dal Consiglio Comunale, ha chiesto di sapere quanti Phone –Center esistano attualmente in città, se siano stati effettuati i controlli sulla base del Regolamento, se siano state sanzioni in merito, se tali sanzioni siano poi state effettivamente pagate dai diretti interessati. Molto articolata la risposta fornita dal Sindaco Graziano Pattuzzi che ha così riepilogato il quadro delle attività di controllo e accertamento svolte,a partire dall’entrata in vigore del regolamento di Polizia Municipale per il controllo delle attività svolte dai Phone-Center, avvenuta nel novembre del 2005. Il Sindaco ha specificato che sono state effettuate 84 ispezioni complessive sulle attività per accertare la regolarità del funzionamento dei suddetti Phone-Center. Di queste, 24 hanno prodotto verbalizzazioni per il riscontro di irregolarità amministrative, mancanza di requisiti tecnici ed normativi previsti dalla legge, ma 19 di queste sanzioni non risultano pagate.
Il Sindaco ha aggiunto che entro il mese di gennaio 2008, si prevede sulla base delle leggi previsti, il ricorso alle procedure d’ingiunzione destinate agli interessati delle violazioni, per il recupero delle cifre comminate. Pattuzzi, ricordando come anche il nostro Comune abbia fattivamente contribuito alla Legge regionale, specifica di controllo (legge 6/2007), ha poi aggiunto che prevede un ulteriore atto di ricognizione da presentare in Consiglio Comunale, per integrare al meglio sia le novità normative per applicare tutte le funzioni di controllo previste. Deli 9 Phone-Center esistenti in città, il Sindaco ha poi ricordato alcune situazioni specifiche, quali: la sospensione dell’attività di uno in via Prampolini; in Via Radici in Piano l’attesa dell’autorizzazione necessaria all’apertura. da parte della Questura (come prevede la legge);
un verbale emesso per l’attività di viale Gramsci;
la sospensione in via San Lorenzo per il cambio di gestione (voltura) del titolare dell’attività.
Menani, pur sottolineando il dato preoccupante dei mancati pagamenti sul complesso degli accertamenti effettuati, ha espresso giudizio positivo sul funzionamento di questo strumento di controllo che dalla sua entrata in vigore ha permesso di verificare realmente la situazione delle attività svolte dai Phone-center ed un buon monitoraggio degli stessi, laddove si verificano situazioni di disagio e disturbo per la cittadinanza.
Si è dichiarato quindi soddisfatto della risposta ricevuta in merito.
Nella seconda, Menani ha invece chiesto chiarimenti sulla rimozione delle bacheche pubbliche poste in Piazza Garibaldi destinate ai partiti politici ed importanti punti informativi delle specifiche attività delle forze politiche a disposizione di tutta la cittadinanza. Configurandosi come autentico momento aggregativi e di interesse per molti cittadini e soprattutto anziani. Menani, ricordando Il capogruppo della Lega Nord ha chiesto se ne si prevede il ripristino, con quali modalità e in quali tempi.
Ha risposto l’Assessore Morini spiegando che, pur a fronte della necessità del mantenimento del rigore attuale della Piazza recuperata, da cui sono state eliminate le oltre 30 bacheche presenti in precedenza, si potrà studiare una soluzione per riportare, compatibilmente alla filosofia del recupero, queste funzioni espositive nella piazza.
Verrà prossimamente convocata attraverso la presidenza del Consiglio Comunale, un’apposita riunione dei capigruppo per valutare i metodi e le opzioni eventuali– anche a pagamento dei gruppi politici – possibili.
Menani si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta.

Dopo il rinvio tecnico del comma relativo alla presa d’atto e approvazione del PSC da parte della Provincia di Modena, sono stati discussi e approvati alcuni importanti atti, illustrati dal Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Ferruccio Giovanelli.
Piano Particolareggiato Madonna di Sotto. Sono previsti per questo intervento di quasi 9000 mq complessivi, la realizzazione di circa 80 appartamenti. Favorevoli: Ds, Gruppomisto, Sindaco, La Margherita, Pdci, Rifondazione Com.
Astenuti: Forza Italia.
Avvio della richiesta del vincolo urbanistico di ’esproprio per la realizzazione del collegamento a 4 Corsie tra la tangenziale Sud est di Sassuolo e il collegamento Modena- Fiorano. Favorevoli: Sindaco, Ds, Gruppo Misto, La Margherita Dl e Uniti Per Sassuolo, AN. Contrari: nessuno. Astenuti: Lega Nord, Rif. Com.ta.

Rotatoria in via Regina Pacis. Procedura di esproprio per la realizzazione della nuova rotatoria che permetterà lo snellimento dell’incrocio su questa importante arteria di scorrimento. Favorevoli: Ds, Gruppo Misto, An, Sindaco, Margherita Dl e Uniti per Sassuolo. Contrari: Rifondazione/Lega Nord. Astenuti: Forza Italia.

SAT: Fusione per incorporazione della di Sat in Hera e protocollo di intesa fra soci pubblici di Sat e soci Modenesi di HERA.
Molto lunga, articolata e approfondita la discussione sui punti relativi alla Sat, di cui è stato discusso Nella sua lunga presentazione il Sindaco Graziano Pattuzzi ha ricostruito, esplicitato e sottolineato il senso di un ‘operazione, per al quale il Sindaco ha voluto ringraziare prima di tutto non solo tutti i tecnici e gli operatori coinvolti, ma anche gli amministratori comunali delle passate legislature che hanno consentito di arrivare a questo storico risultato.
A dicembre 2005 il capitale sociale di SAT risultava ripartito come segue: Soci pubblici: Sassuolo: 20,77%, Formigine: 16,36%, Maranello: 11,89%, Fiorano Modenese: 7,19% e Serramazzoni: 3,79%;Socio Privato: Edison S.p.A.: 40%.
Nel mese di dicembre 2005 i Consigli Comunali dei Soci pubblici hanno approvato il Progetto di riposizionamento strategico di SAT, che prevedeva in particolare:
I. lo scorporo mediante scissione parziale proporzionale della partecipazione detenuta da SAT in Blumet S.p.A., con costituzione di una nuova società denominata SAT Finanziaria S.p.A;

II. la selezione, mediante gara ad evidenza pubblica del Partner industriale di SAT (post scissione) al quale cedere il 46,5% del capitale sociale di SAT (di cui il 40% di Edison ed il residuo 6,5% dai Soci pubblici).
In attuazione del Progetto, i soci di SAT hanno sottoscritto apposito Contratto di vendita delle azioni, con il quale Edison ha ceduto ai Comuni la propria partecipazione del 40% (al prezzo di € 28.700.000,00), al fine di consentire l’espletamento della Gara da parte dei Comuni stessi.
La gara, alla quale è stata data pubblicità a rilievo comunitario, è iniziata con la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 25 marzo 2006, n. S59.
Cinque imprese, di cui una a francese, hanno partecipato con esito positivo alla fase dell’offerta tecnica; delle cinque imprese, tre hanno presentato l’offerta economica. La Gara è stata aggiudicata ad HERA S.p.A., migliore offerente con un prezzo complessivo per l’intera partecipazione di euro 34.020.112,00.
La gara per la scelta di un partner industriale fu effettuata al fine di allineare la società alle disposizioni legislative nel frattempo intervenute (art.113 del TUEL) e di beneficiare, quindi, di una maggior durata degli affidamenti del servizio idrico integrato e del servizio rifiuti urbani, altrimenti in scadenza al 31.12.2006.
A seguito dell’espletamento della gara l’ATO di Modena ha stipulato le convenzioni per la regolazione dei servizi idrico integrato e rifiuti urbani con scadenza, rispettivamente, il 19.12.2004 e il 31.12.2016.

L’ingresso in Sat del nuovo partner Hera SpA
In data 18.10.2006 i Soci pubblici hanno sottoscritto il contratto di cessione del 46,5% del capitale sociale della SAT a HERA S.p.A.

Lo stesso giorno si è tenuta l’Assemblea ordinaria totalitaria della SAT nel corso della quale sono stati nominati i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale la cui designazione, ai sensi del Patto parasociale, è riservata al Partner industriale. Tra i passaggi successivi poi, Il 23.7.2007 i Consigli di Amministrazione delle due società hanno approvato il Progetto di Fusione e relativi allegati.
Da quella data è stato possibile fornire adeguata informazione (Hera in quanto società quotata opera in un regime molto regolamentato), nell’apposita seduta della III Commissione Consiliare del 25.7.2007.

Relativamente al concambio i Comuni soci SAT sono stati assistiti nella negoziazione da uno studio di Milano, Borghesi e Colombo, individuato nel mese di maggio 2007, al termine di una procedura di gara che ha visto premiare soprattutto la completezza della metodologia proposta e l’esperienza di Advisor maturata nelle settore dei servizi pubblici locali importanti e di rilevante entità (es Comune di Milano).
Il valore di Hera sulla base del metodo delle Quotazioni di Mercato è statoindividuato in un intervallo compreso tra € 2.87 e 3.30 per azione, corrispondente ad un multiplo dell’EBITDA compreso tra 9.6X e 10.7x.

La percentuale di partecipazione ottenuta dai Comuni azionisti di SAT in Hera (1,41%) a seguito della trattativa corrisponde ad una valutazione del Gruppo SAT di 84 milioni di euro con il riconoscimento di un premio di oltre il 15% rispetto al valore definito in sede di gara di 73 milioni di euro. Il valore per azione Hera condiviso in sede di fusione è pari a € 3,086.
I Comuni soci pubblici di Sat riceveranno in concambio n. 14.540.334 azioni Hera, di cui 679.460 azioni libere (Sassuolo: n. 5.033.377 azioni, di cui 235.207 libere).
A conclusione di un iter così lungo e complesso, ha concluso il Sindaco, oggi possiamo affermare senza ombra di dubbio di aver compiuto un passo fondamentale per aumentare e rafforzare
Il ruolo di un’azienda che potrà ora raccogliere le sfide inevitabili di un mercato sempre più spinto verso una completa liberalizzazione del settore.
Il gruppo HERA ha aggiunto il Sindaco è tra le principali e più importanti realtà nazionali nel campo delle cosiddette Multiutility. Di contro è proprio grazie ad una simile prospettiva che il grnade know-how complessivo della Sat potrà trovare un’ulteriore valorizzazione a garanzia di uno sviluppo futuro. Il Sindaco ha poi aggiunto di non trovarsi d’accordo con chi ha giudicato anche ad un punto di vista economico, il valore complessivo della complessa operazione posta in atto.
Per inderogabile necessità di sintesi riportiamo solamente una breve dichiarazione a testa dei Consiglieri e Capigruppo intervenuti, sia nel dibattito che in sede di dichiarazione di voto:
Mario Cardone, del gruppo misto ha posto l’indice su saccheggio e spoliazione del valore economico pubblico, da parte dei soci privati via via alternatisi in questi anni, che ha caratterizzato la storia delle fusioni ed incorporazioni di Sat negli ultimi 13/14 anni. Critico anche il giudizio espresso dall’esponente del Gruppo misto sulla valutazione patrimoniale della Sat, il cui valore economico finale ne è uscito sottodimensionato. Facendo dunque registrare una perdita per le casse pubbliche. Secondo Cardone anche l’attuale rete impiantistica è estremamente deficitaria
In particolar modo è stata definita dal rappresentante politico un “autentico colabrodo”.

Paolo Vincenzi, di Forza Italia ha detto che le finalità specifiche di HERA, contenute in prospetti distribuiti ad investitori esteri, è quello della crescita dei profitti. Dunque un’operazione volta esclusivamente al raggiungimento del massimo guadagno. Un guadagno derivante, secondo Vincenzi, dall’aumento delle tariffe. Molto curiosa, a giudizio del rappresentante di Forza Italia la posizione della società di valutazione e revisione contabile, coinvolta in una posizione non terza, che si è trovata a giudicare gli stati finanziari e patrimoniali per la definizione dei valori azionari da ripartire. Una posizione quantomeno inelegante, se non addirittura configurabile un conflitto di interessi.

Raffaele Lettieri (DS), ha invece salutato positivamente la conclusione di un iter complesso, alla cui conclusione si è giunti dopo un accurato lavoro di analisi delle compatibilità tra le due aziende che si vanno ora a fondere nel campo dei servizi ai cittadini. Secondo Lettieri non si possono negare i sicuri vantaggi – in termini di efficienza e miglioramento dei sevizi ambientali gestiti – che ne deriveranno.
Rocco Capuozzo, Capogruppo di Rifondazione Comunista si è detto profondamente contrario ad un’operazione che, inserita nel più ampio trend delle privatizzazioni in corso nell’ambito delle aziende pubbliche chiamate a gestire risorse inalienabili per la collettività e così importanti in futuro. Ha quindi annunciato il suo voto contrario.
Corrado Scalabrini, del Gruppo la Margherita D.L., ricordando la sua storia personale nel merito della storia dei tanti passaggi che in questi anni hanno caratterizzato le trasformazioni societarie di SAT.
Il Consigliere si è dichiarato molto dubbioso sull’effettiva utilità di un simile progetto. Un’operazione di cui non si intravedono con sufficiente chiarezza gli effettivi vantaggi per i cittadini. Per questa serie di motivazioni Scalabrini ha annunciato al sua non-partecipazione al voto.
Luca Caselli, capogruppo di AN, ha ricordato come via via nel corso degli anni si siano alternate le numerose trasformazioni di natura societaria, inglobando soci privati, mutando assetti e finalità sociali. Trasformazioni che, a giudizio di Caselli, non hanno mai portato al conseguimento del vero scopo aziendale, ovvero efficienza e riduzione dei costi ai cittadini, peraltro imposti in un regime monopolistico. Caselli si è poi chiesto che fine faranno ora le varie società – da lui definite come “i nipotini”, filiate da Sat, quali Satcom, ad esempio, su cui il Consiglio Comunale, di fatto, non ha alcun controllo. Il suo giudizio e il conseguente voto sull’intera operazione è quindi negativo.
Fulvio Bonvicini, capogruppo della Margherita Uniti per Sassuolo ha espresso un giudizio molto positivo sull’operato dei vari livelli coinvolti nel progetto.
Si è detto fiducioso sulla possibilità di miglioramento dell’intero arco dei servizi ambientali e della necessità di adeguarsi ad un mercato oramai orientato verso al la liberalizzazione in chiave europea.
Ruggero Cavani, capogruppo DS, ha sottolineato come un’operazione simile, molto complessa, vista sia da destra che da sinistra, costituisca sicuramente un “passaggio stretto” per i tradizionali canoni della politica. Tutela dei lavoratori, aumento dell’efficacia/efficienza dei servizi e contenimento dei costi tariffari, devono essere gli assi su cui far scorrere l’intera operazione.
Angioletto Usai, Capogruppo dei Comunisti Italiani ha espressamente richiesto precise garanzie a tutela dei lavoratori di SAT che verranno ora inglobati in HERA. Garanzie del mantenimento del posto di lavoro a Sassuolo in particolar modo per quei lavoratori già residenti a Sassuolo e che invece potrebbero ora trovarsi nelle condizioni di essere trasferiti in altre sedi.
Nicola Caserta, del gruppo Misto ha invece sottolineato la positività di un’operazione complessa destinata a migliorare il livello dei servizi sul territorio. Lo stesso Caserta ha detto di aver ricevuto valutazioni positive sul merito dell’accordo raggiunto tra le due aziende e sulle garanzie previste per i lavoratori impiegati, dalle stesse rappresentanze sindacali unitarie dell’azienda SAT.
Usai, al termine delle dichiarazioni di voto, ha chiesto di avere ulteriori risposte e garanzie per i lavoratori da parte dei vertici di HERA rappresentati in sala.
Patrizia Barbolini ha replicato al Consigliere ricordando come, da regolamento, ci fosse stato tutto il tempo per formulare, in precedenza, richieste specifiche di delucidazioni in merito, non più presentabili, in sedi di dichiarazione di voto.
Rossano Gianferrari, Presidente Sat, ha ricordato la complessità attuale dei sistemi tariffari, peraltro decisi da ATO. La crescita dei costi dei servizi sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani,comunque ancora fortemente competitivi se rapportati ad una famiglia media di tre persone, la necessità non più rinviabile di agire sulla tutela della risorsa acqua e del costo del ciclo-dell’acqua, risorse sempre più vitale per i prossimi anni.
Anche il Vice-Presidente di Hera, dott.Razzoli, presente in sala per fornire chiarimenti e spiegazioni, ha garantito l’implementazione e l’efficentamento dei servizi sul territorio della nuova realtà dalla fusione delle due aziende.
In sede di votazione, i punti relativi ai processi – due distinti atti deliberativi – un terzo relativo al budget 2007 della società Sat è stato rinviato, che hanno determinato la conclusione dell’iter di fusione avviato due anni or sono, sono così stati approvati;
Liquidazione della Società Sat S.P.A.
Favorevoli: Sindaco, DS, Gruppo Misto, La Margherita DL, La Margherita Uniti per Sassuolo
Astenuti: Forza italia. Contrari: Pdci, Rif.Com.ta
Fusione per incorporazione di Sat in Hera e prtocollo di intesa fra i soci pubblici di SAT e i soci modenesi di Hera
Favorevoli: Sindaco, DS, Nicola Caserta (Gruppo Misto), La Margherita Uniti per Sassuolo. Astenuti: Giovanardi, Cardone (Gruppo Misto). Contrari: Pdci, Rif.Com.ta. Non partecipano al voto: Scalabrini (La Margherita DL) Forza Italia, AN.