Il Segretario Generale della Fiom E-R sul referendum



E’ stato forte l’impegno che tutte le strutture territoriali della Fiom, in rapporto con Fim e Uilm, hanno manifestato perché la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori al referendum “Previdenza, lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibile” fosse la più ampia, partecipata e consapevole possibile.

I risultati che ci consegna la consultazione lo confermano: sono stati coinvolti 146.932 lavoratrici/lavoratori per un totale di 91.813 votanti. Di questi 46.599 (pari al 52%) ha votato NO, 43.015 (pari al 48%) hanno votato SI.

La partecipazione registra una flessione rispetto alla consultazione del 1995 quando le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici coinvolti furono 127.755 (e i votanti 94.157).
Nello stesso tempo, ed è questo un dato politicamente rilevante, perché non scontato, conferma politicamente il livello di partecipazione al referendum del Febbraio scorso sulla piattaforma per il rinnovo dei CCNL dell’Industria.
In quell’occasione, infatti, furono coinvolti 145.113 lavoratori e 83.138 votarono ma erano esclusi le lavoratrici e i lavoratori dell’artigianato.

E’ un risultato positivo e importante perché ottenuto a conclusione di una campagna di oltre 2.300 assemblee svoltesi secondo le regole definite da Cgil, Cisl e Uil.
E’ un risultato importante per il valore in sé relativamente alla forma e all’oggetto della consultazione.
E’ una conferma importante del ruolo che le metalmeccaniche e i metalmeccanici dell’Emilia Romagna possono assumere per una positiva soluzione dei rinnovi contrattuali nell’industria e nell’artigianato. Da lunedì, infatti, saremo di nuovo impegnati in tutte le aziende per preparare al meglio la gestione territoriale delle iniziative di lotta (8 ore di sciopero e blocco della flessibilità e degli straordinari) da effettuarsi entro il 30 ottobre prossimo.

(Gianni Scaltriti, Segretario Generale della Fiom Emilia Romagna)