Seconda giornata di ‘Vie’ Scena Contemporanea Festival



La seconda giornata di Vie Scena Contemporanea Festival vede il replicarsi di alcuni spettacoli e il debutto di altri. La giovane compagnia Orthographe farà vedere in anteprima nazionale il loro ultimo lavoro Tentativi di volo (ITIS Fermo Corni – Modena ore 16, 17:30 e 19) che, grazie a uno stratagemma simile alla camera ottica, riesce a far vivere l’esperienza del volo notturno agli spettatori, deviandone le percezioni abituali.

In replica anche Sonja di Alvis Hermanis che con dolcezza e leggerezza racconta la storia di una donna immersa in una solitudine desolante e della sua ricca vita immaginaria e del confronto con una realtà crudelmente priva di illusioni (ore 18 Ponte Alto, Modena).
Doppia replica anche per Portar bene di Mariangela Gualtieri che alle 18 e alle 21 porterà un ristretto gruppo di spettatori nelle case di Carpi, rendendo così possibile aprire le porte della comunità cittadina alla poesia e non solamente agli slogan televisivi.

Il Teatro delle Passioni ospita oggi alle 18:30 la replica dello struggente 36, Avenue Georges Mandel dell’artista tedesco Raimund Hoghe che dietro all’indirizzo stradale del titolo nasconde un’accorata riflessione sulla vita e l’arte di Maria Callas, un omaggio alla mitica cantante dalla voce originale e potente.
Il Teatro Storchi alle 20:30 sarà invaso dagli scatenati ragazzini della compagnia belga Victoria che con grazia e ferocia stringeranno gli spettatori adulti con le spalle al muro con affermazioni e domande stringenti sul loro ruolo dei “grandi” in relazione a loro, adolescenti e bambini lucidi e dalla vitalità esplosiva.
Ritorna la Cena con delitto alla Rocca di Vignola (ore 20:30) sempre alla ricerca di un assassino, in uno spettacolo/gioco capace di coinvolgere il pubblico in una serata ricca di suspence.

Replica anche al Teatro delle Passioni (ore 22:30) Beards I – Daemonie di Stefan Oertli che insieme alla sua compagnia Fraction ha iniziato un percorso di ripensamento dell’opera lirica in versione contemporanea riuscendo ad unire teatro, opera, circo, video, marionette e musica dal vivo in una carambola eccentrica di generi.