La polizia reggiana arresta due pendolari della rapina


Gli obiettivi delle loro azioni erano le banche dell’Emilia Romagna, in particolare reggiane, territorio noto a uno dei due rapinatori per averci soggiornato. Qui, mettevano a segno rapine contraddstinte dalla velocita’: massimo 2 minuti.
Arrivavano su un’auto rubata solitamente a Forlì dove arrivavano in aereo da Catania.

Una volta compiuto il ‘colpo’, abbandonavano l’auto rubata e poi si dileguavano. La coppia di malviventi usava sempre lo stesso copione.


A loro carico i colpi del 9 dicembre del 2005 ai danni della Bipop Carire di Scandiano (8.000 euro il bottino), del 20 dicembre successivo ai danni dell’Unicredit di via Martiri della Bettola a Reggio Emilia (5.000 euro), del 10 gennaio successivo alla Popolare dell’E.Romagna di Sesso (Re), con 16.700 euro di bottino e quindici giorni dopo ai danni della Bipop Carire di San Martino in Rio (bottino di 14.500 euro).



Ora i due, Michelangelo Zito di 52 anni e Giuseppe Rosolia di 27 anni, entrambi catanesi, pluripregiudicati per reati specifici e in carcere per altri reati – sono stati scoperti in seguito a laboriose indagini e denunciati. Michelangelo Zito aveva messo a segno un colpo anche in Francia.