Reggio E.: nuovi appuntamenti della Biennale del Paesaggio edizione 2009


La Biennale del Paesaggio ha consolidato con la sua seconda edizione nel 2008 una presenza fattiva nel dibattito sulla pianificazione territoriale, come strumento “militante” voluto con lo scopo di coinvolgere gli attori del tessuto sociale a più livelli sui temi chiave di questo ampio tema della governance.

Le sue attività quindi assumono ormai una continuità diffusa e anche in questi mesi diverse saranno le occasioni pubbliche proposte. Due sono gli appuntamenti ravvicinati in programma: il primo riguarda i frutti di ricerche avviate in collaborazione con il Dipartimento di Progettazione Architettonica dello Iuav, l’Università di Venezia, nella direzione di creare i prodromi della futura costituzione a Reggio Emilia di una “Scuola del Paesaggio”; il secondo sarà un momento di riflessione che avrà per protagonista l’etnologo e antropologo francese Marc Augé, che fa parte del Comitato scientifico della Biennale.



Sabato 21 febbraio, dalle ore 9.30, nell’Aula Magna “Pietro Manodori” dell’Università di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri, 9), si terrà un’intera giornata seminariale dedicata agli esiti degli studi svolti in questi mesi su alcuni temi proposti allo Iuav dalla Biennale, derivati dal lavoro di programmazione che l’Ente provinciale sta portando avanti sulla base del Ptcp-Piano territoriale di coordinamento provinciale.



Il programma dell’incontro pubblico prevede, durante la mattinata, la prima sessione con inizio alle ore 9,30 per i saluti di Sonia Masini, Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giuliana Motti, Assessore alla Cultura e al Paesaggio e di Carlo Magnani, Rettore dell’Università Iuav di Venezia.
Alle ore 10 cominceranno i lavori dedicati al laboratorio, ancora in corso di svolgimento da parte degli studenti, sul tema: “Il Parco dell’Ariosto e del Boiardo (PAB): il progetto dei luoghi”. I ragazzi sono infatti stati chiamati a formulare idee e progetti per lo sviluppo della presenza sul territorio del parco culturale di recente costituito che unisce virtualmente i luoghi reggiani legati alle figure di Ludovico Ariosto e Matteo Maria Boiardo e per il quale, già da due edizioni, la Biennale organizza uno specifico calendario di attività che prevedono spettacoli teatrali, letture e perfomance artistiche.



Dopo un’Introduzione di Annalisa Masselli, responsabile della Biennale, i docenti Paolo Burgi, Renato Bocchi ed Enrico Fontanari affronteranno l’attività che ha preso titolo: Il progetto narrativo del paesaggio – Il piano didattico del Laboratorio Iuav sul PAB. Seguiranno quindi le relazioni illustrative da parte degli studenti, dedicate ad alcuni itinerari territoriali individuati all’interno del PAB: l’accesso a Canossa e alle Terre Matildiche, la rete degli spazi urbani di Scandiano segnatamente alla Rocca del Boiardo, il parco di Rivalta e del Crostolo, il polo del Mauriziano. Chiuderà in modo piacevolmente affabulatorio la prima sessione Ermanno Cavazzoni, scrittore e docente reggiano, che proporrà le sue conclusioni critiche sul tema: L’Orlando innamorato e Furioso: un programma letterario per il paesaggio.



Nel pomeriggio, alle ore 15, via alla seconda sessione che verterà sugli esiti di due workshop internazionali svolti da giovani ricercatori e docenti sul tema: Il paesaggio di Reggio Emilia: tra memoria storica e innovazione progettuale. Anche in questo caso, si ragionerà in termini concreti del territorio provinciale e di innovative idee progettuali applicabili a due aree nevralgiche per la sua promozione, per il suo sviluppo qualitativo e la sua competitività: quelle della Reggia di Rivalta e del casello autostradale “Terre di Canossa – Campegine”.



Dopo un’introduzione di Anna Campeol (Dirigente del servizio di pianificazione territoriale e ambientale della Provincia di Reggio Emilia) e Renato Bocchi (direttore DPA/IUAV nonché coordinatore dell’iniziativa), seguiranno le relazioni illustrative degli elaborati svolti da 6 gruppi di lavoro diretti dai docenti F.Benati, P.Cavallini, C.Cavallotti, P.Ceccon, M.Cunico, M.De Poli, V.Gioffré, L.Latini, J.Nunes, J.M.Palerm, F.Zagari, L.Zampieri. A seguire le Conclusioni critiche del professor Manuel Ruisanchez dell’Università ETSAB di Barcellona e un dibattito finale.



L’appuntamento si preannuncia di estremo interesse per l’attualità e centralità dei temi proposti rispetto alla discussione sulle scelte prioritarie da adottare per il nostro territorio che, in questi anni di grandi cambiamenti, è chiamato a vincere importantissime sfide per la sua crescita sostenibile e promozione. Una discussione aperta che sta coinvolgendo, a vario titolo, attori molteplici della realtà locale e alla quale la Biennale del Paesaggio intende fornire un contributo sostanziale proponendo iniziative che aprono gli scenari della riflessione anche all’orizzonte internazionale e allo stato dell’arte rispetto a questi argomenti.



Il successivo giovedì 26 febbraio, sempre all’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia, ma alle ore 21, sarà la volta di Marc Augé, figura di profilo intellettuale internazionale, a Reggio per presentare il recente libro “Elogio della bicicletta”, che sarà tradotto a breve in italiano. Componente del Comitato scientifico della Biennale, Augé è l’inventore di termini divenuti di uso comune per molte categorie di studenti, studiosi e professionisti come ideo-logic e non luogo. Nel vivo della riflessione del pensiero contemporaneo sugli scenari sociali e antropologici della società moderna, Augé ha pubblicato questo volume nel quale si occupa della bicicletta come strumento di esperienza complessa in questi ambiti. “La pratica della bici – afferma – favorisce i contatti, la riscoperta dell’altro e obbliga a far attenzione al tempo e allo spazio. Quando ci si sposta in bicicletta si è più attenti agli altri, si sviluppano relazioni umane più dirette in un’epoca in cui la tecnologia e le abitudini le rendono più astratte». Per Augé se si arrivasse a un uso diffuso della bicicletta, non come una semplice distrazione per i momenti di svago ma come vero e proprio mezzo di trasporto che entra nelle abitudini quotidiane dei cittadini, le conseguenze potrebbero essere colossali, sia dal punto di vista economico che delle relazioni sociali. “Oggi i punti di equilibrio di una grande città – sottolinea sempre l’autore in una recente intervista – sono fuori dal centro, diventato una zona di passaggio. La trasformazione dello spazio ci obbliga a trasporti rapidi. Praticare la bici vorrebbe dire ricentrare l’attività umana. Sarebbe rivoluzionario, a patto che non si limiti ai giovani. Ma per essere esteso a tutti ci vuole una vera rivoluzione urbana”.
Riesce naturale intuire l’impatto che una riflessione di questo genere e gli approfondimenti che Augé sviluppa al proposito potrebbero avere su una realtà locale come quella di Reggio Emilia, che alla bicicletta si lega fortemente nei suoi usi e costumi non senza anche un certo orgoglio e con grande diffusione, dagli aspetti più quotidiani e d’uso fino alle attività ludico-sportive amatoriali e professionistiche.


L’incontro è quindi rivolto ad ampio raggio alla cittadinanza, con una particolare attenzione verso il mondo giovanile, delle scuole e delle Università. Coordinerà l’incontro con Marc Augè l’architetto reggiano Giorgio Teggi, professionista attento alle tematiche del paesaggio e dell’ambiente che opera sul territorio anche attraverso l’importante coinvolgimento delle scuole e degli studenti.



La Biennale del Paesaggio continua l’attività di formazione iniziata già gli scorsi anni volta all’aggiornamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e di professionisti privati sulle tematiche della progettazione delle strade e del territorio. Anche per il 2009 sono previsti diversi corsi, il primo inizierà a marzo e avrà il seguente titolo: “Progettare i paesaggi della città e del territorio”. I corsi affronteranno la problematicità della progettazione urbana e della sua salvaguardia, la riqualificazione e gestione del paesaggio e del patrimonio culturale, per fornire conoscenze e capacità pratiche sul tema, anche attraverso l’illustrazione di buone prassi di analisi e di progettazione, nonché mediante la realizzazione di attività di sperimentazione pratica in aula.
Il primo corso sarà focalizzato sullo studio delle linee-guida regionali di intervento paesaggistico nella progettazione delle strade e sarà realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Infrastrutture della Provincia; al suo interno ci sarà un’analisi della variante di Canali, realizzata in base a precisi criteri di inserimento paesaggistico. La conclusione di tale corso avverrà sabato 18 aprile, in concomitanza con la presentazione degli esiti del concorso “Paesaggi Liquidi” a Guastalla.