Partito Socialista in merito alla questione “gas release” posta da Confindustra Ceramica


depositogasAnche noi Socialisti Riformisti avevamo salutato con favore le premesse contenute nel Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 7 agosto,in attuazione dell’art.3 commi 1 e 2 del D.L. 78/2009,teso a promuovere l’efficienza e la concorrenza nel mercato all’ingrosso del gas naturale e per favorire la riduzione degli oneri per imprese e famiglie. Non possiamo che essere d’accordo con Confindustria Ceramica che boccia,allo stato dei fatti, il risultato come “pessimo”. Come noto su sollecitazione dell’autorità garante dell’energia, il Decreto di cui sopra aveva messo sul mercato ben 5 milioni di metri cubi di gas metano a prezzi allineati alle quotazioni medie europee.

Un fatto veramente nuovo, non solo per la quantità, ma per le modalità di assegnazione, infatti potevano partecipare tutti i fornitori di gas che operano per imprese e famiglie, in concorrenza tra loro.

Il 3 settembre si dovevano concludere le aste per la collocazione sul mercato dei 5 milioni di metri cubi di gas (gas release).

Una gara strana con prezzo d’asta risultato superiore a gran parte delle offerte presentate tanto che sarebbero state assegnate quantità pari al 30%.

Come non è normale, a nostro avviso, che il Ministro, il 3 settembre, giorno di apertura delle buste, ha firmato un Decreto che fissava il prezzo da riconoscere per la “gas release” e che si è dovuto spostare a venerdi 4 settembre l’apertura delle buste con le offerte all’ENI.

La speranza si è tradotta in beffa per l’Industria Ceramica e per le famiglie.

Strani rapporti nel mondo dell’energia ! non è una novità o segreto, il noto feeling tra Governo ed ENI, la guerra tra liberizzatori e monopolisti ed oggi purtroppo è prevalsa ancora l’ENI con buona pace dell’autorità dell’energia che è un “anatra zoppa”- Problemi di nomine!

Ebbene da questa lezione è possibile imparare qualcosa e riprendere la costituzione dei “Distretti Industriali quali libere associazioni di imprese” ?

E da tanto tempo che sollecitiamo le Istituzioni e la stessa Confindustria Ceramica ma senza risposte.

Non credete che presentarsi come Distretto Industriale al confronto con il sistema del credito, del sistema fiscale, con le Istituzioni locali e nazionali, si ha maggiore peso contrattuale? Il tempo del fai da te è stato bello ma, a nostro parere, è superato!

Abbiamo a Sassuolo un Assessore alle attività produttive con delega specifica alla Ceramica, speriamo che politicamente possa recepire le questioni poste.

(Mario Cardone, Direttivo Provinciale Partito Socialista)