In merito alla violenza sessuale di ieri a Modena: dichiarazioni e solidarietà

politica2Il Sindaco, la Giunta e l’Amministrazione Comunale esprimono la vicinanza dei modenesi alla giovane donna tunisina che ieri ha subito l’aggressione ed il tentativo di violenza da parte di tre giovani. Come sempre il Comune è pronto ad offrire la concreta collaborazione delle proprie strutture per rispondere alle eventuali necessità della ragazza aggredita e della sua famiglia. In questo senso il Sindaco ha dato disposizioni precise ai servizi di competenza.Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi: “E’ importante che la polizia abbia subito arrestato due dei responsabili (entrambi giovani tunisini) ed è questa la dimostrazione che è l’efficacia delle forze dell’ordine (e ribadisco, anche della magistratura) la risposta più logica e utile di fronte agli episodi criminosi. Questo fatto specifico, però -prosegue il Sindaco- deve indurci anche ad altre riflessioni, più complesse rispetto al pur rilevante tema dell’ordine pubblico. Sempre più spesso, infatti, come del resto ci ha ricordato di recente anche il Presidente della Repubblica, la violenza sulle donne si manifesta in ambito famigliare o, come pare in questo caso, nella cerchia delle conoscenze e delle frequentazioni. E’ quindi necessario che accanto agli interventi di repressione (indispensabili e da rendere più agevoli attraverso l’adeguamento degli organici di polizia) si dispieghi con sempre maggior forza un’azione di prevenzione e di educazione. Significa far procedere le politiche di integrazione, significa sostenere con decisione il processo culturale per l’emancipazione delle donne. Un processo -conclude il Sindaco- che vale per ogni cultura ed etnia, ma a maggior ragione nell’ambito di gruppi sociali e comunità che sui diritti delle donne denunciano forti ritardi e palesi resistenze”.

Il segretario provinciale del Partito democratico Stefano Bonaccini commenta il grave episodio di violenza sessuale avvenuto a Modena. «Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alla donna che ha subito ieri violenza da parte di tre uomini, uno clandestino e uno persino minorenne. E’ un delitto reso ancor più odioso perchè avvenuto davanti a una bambina, in pieno giorno. Ma la solidarietà da sola non basta. Servono fatti concreti e bisogna che ognuno faccia il proprio mestiere. Occorrono fermezza e rigore per contrastare atti criminosi di inaudita gravità. Ringrazio per questo la Polizia di Stato che è intervenuta tempestivamente riuscendo ad arrestare due dei tre aggressori. A riprova, una volta di più, che non sono le ronde la risposta al bisogno di sicurezza ma le forze dell’ordine. Ovvero poliziotti e carabinieri che sanno fare il proprio mestiere se dotati dei mezzi necessari e in numero adeguato a una realtà importante e delicata come quella modenese».

L’Onorevole Isabella Bertolini, Coordinatore provinciale e componente della Direzione nazionale del PDL, ha invece dichiarato: “L’aggressione a sfondo sessuale, messa a segno ieri pomeriggio da un gruppo di stranieri nei confronti di una donna magrebina di 27 anni, conferma purtroppo lo stato di insicurezza in cui versa il centro storico di Modena, a causa della massiccia presenza di extracomunitari irregolari. Dopo l’arresto di due degli aggressori, da parte delle Forze dell’ordine, alle quali va il nostro plauso e il nostro ringraziamento, auspichiamo condanne e pene esemplari da parte della Magistratura. Il Governo Berlusconi ha messo in campo strumenti forti e nuove leggi contro i responsabili di stupri e di violenze, che vanno applicati con la massima fermezza. Per delinquenti come questi non ci possono essere attenuanti e giustificazioni. Il fatto che la donna sia stata aggredita davanti a casa, mentre era con la figlia di 8 anni, è agghiacciante. Episodi del genere confermano l’assoluta necessità di continuare con determinazione con la politica del rigore nella lotta all’immigrazione clandestina, voluta dal Governo di centrodestra. Modena ne ha assoluto bisogno. La sinistra ha portato la nostra città ad essere una delle capitali italiane della clandestinità e ad avere il record di delinquenti e detenuti stranieri. Serve una terapia d’urto per bonificare alla radice la città”.

Il Consigliere regionale e comunale del PDL Andrea Leoni ha espresso solidarietà alla donna vittima della violenza, plauso alle forze dell’ordine per l’efficacia e la tempestività del loro intervento e, nel merito, ha dichiarato: “Che cosa aspetta Pighi ad istituire il presidio fisso delle forze dell’ordine in centro storico, che con l’approvazione della mia mozione in Consiglio comunale, si impegnò a realizzare già nel 2006? Di fronte a fatti di tale gravità continuerà con la propaganda delle task force a scadenza? Che cosa aspetta ad assumere gli agenti che per sua responsabilità ancora mancano all’organico della Polizia Municipale? Purtroppo episodi di violenza come quello che ha colpito la giovane donna e sua figlia in pieno giorno non sono fatti straordinari in centro storico. Da anni la sinistra ha abbandonato il centro storico di Modena, lasciandolo in mano a schiere di immigrati per lo più irregolari che scorazzano ad ogni ora del giorno e della notte, pronti ad aggredire. Una situazione che rende più difficile e più rischioso anche il lavoro delle forze dell’ordine. Questo è l’effetto del lassismo della sinistra che oggi si inventa cosiddette task force nel tentativo di salvare la faccia. Modena ha bisogno di un radicale cambio di marcia. Quello che la giunta Pighi ha dimostrato di non riuscire a garantire”.