Premio Alberto Manzi: scade il 18/9 il termine per la presentazione delle domande

alberto_manziScade venerdì 18 settembre 2009 la III° edizione del Premio per la comunicazione educativa intitolato ad Alberto Manzi, il celebre maestro che negli anni ’60 condusse la storica trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”.

Il Premio prevede 4 riconoscimenti in denaro dell’importo di 2500 euro ciascuno, destinati ad autori di altrettante opere in lingua italiana che, nel corso del 2008-09 si siano distinte nel campo della comunicazione educativa e didattica nelle seguenti sezioni: editoria scolastica e divulgativa; siti web; produzione cinematografica e audiovisiva; programmi radio-televisivi.

Il concorso è bandito dall’Università di Bologna nell’ambito delle attività del “Centro Studi Alberto Manzi”, ed è finanziato dall’Assemblea legislativa e dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, dal Ministero dell’Istruzione e dalla Rai.

Possono partecipare persone fisiche, scuole, enti pubblici o privati e associazioni, secondo le modalità specificate nel bando pubblicato sul sito www.centroalbertomanzi.it.

Scopo del premio è stimolare l’attenzione e la riflessione delle istituzioni, del sistema educativo e della comunicazione sull’importanza dei temi sviluppati dal maestro Manzi, una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea, che per primo – si legge nel bando – “ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici per le fasce sociali più deboli”.

I premi verranno assegnati nella serata di martedì 20 ottobre 2009 a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, nell’ambito di “Medi@tando” – IV Convegno Internazionale su Educazione e Mass Media.

Le opere in concorso verranno conservate nell’archivio del Centro Manzi.

Nelle precedenti edizioni sono state conferite menzioni speciali a Piero Angela e a Giovanni Minoli.

L’archivio Alberto Manzi
L’archivio comprende i numerosi materiali di lavoro che la moglie del famoso maestro ha donato all’Università di Bologna nel 2001, con l’intento di favorire la conoscenza della figura e dell’opera di Alberto Manzi e di costituire un punto di riferimento per iniziative culturali, di studio e di ricerca nell’ambito della comunicazione didattica attraverso i media e della cultura per l’infanzia. A tutt’oggi studenti di varie università hanno realizzato tesi di laurea su Alberto Manzi utilizzando l’archivio per la consultazione di materiali. Nel 2005 l’editrice Gorée ha pubblicato il romanzo inedito di Manzi “E venne il sabato”.

“Non è mai troppo tardi”
“Non è mai troppo tardi” era un programma che ha fatto epoca, entrando a far parte della storia del costume italiano. Si trattò infatti di un vero e proprio corso di insegnamento dell’italiano per analfabeti, realizzato nell’ambito della campagna di alfabetizzazione voluta dai governi del tempo. Il programma durò otto anni – dal 1960 al 1968 – con tre trasmissioni la settimana che potevano essere seguite attraverso duemila televisori collocati in altrettanti punti di ascolto sparsi in tutto il paese. Il merito dello straordinario successo della trasmissione va sicuramente in gran parte allo stesso Manzi. Figura di straordinario divulgatore, ma anche di appassionato e originale pedagogista, Alberto Manzi fu contemporaneo di don Lorenzo Milani e di Mario Lodi e con costoro condivise l’idea di una scuola aperta soprattutto agli ultimi, luogo innanzi tutto di formazione delle coscienze e dello spirito critico.

Per informazioni: http://www.centroalbertomanzi.it/   centromanzi@regione.emilia-romagna.it