Scuola: il Sindacato si mobilita contro i tagli

scuola_5Contro i tagli alla scuola pubblica e il dilagare del precariato si mobilita il sindacato scuola FLC/CGIL martedì prossimo 15 settembre in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2009/2010. Davanti alle scuole di Modena e provincia, prima del suono della campanella (dalle ore 7.45 alle ore 9.15), sindacalisti e delegati distribuiranno, a tutte le famiglie che accompagneranno i bambini al loro primo giorno di scuola, volantini per sensibilizzare sui tagli ai posti di lavoro e sull’impoverimento della qualità didattica prodotti dalla riforma Gelmini.

In particolare la FLC/CGIL denuncia i consistenti tagli ai posti – 161 Ata e 216 docenti – che hanno interessato anche la provincia di Modena nonostante il numero degli studenti sia costantemente in crescita ormai da anni.

Ridotte anche le immissioni in ruolo, tanto che sui numerosi posti vacanti sono stati nominati in maggior parte docenti precari che cambiano scuola da un anno all’altro, non garantendo ai nostri ragazzi una continuità e qualità didattica. Per non parlare del personale Ata: i tagli di quest’anno mettono in difficoltà le segreterie a cui il Ministero trasferisce sempre nuovi adempimenti, e la stessa sicurezza dei ragazzi è messa a rischio dall’esiguo numero di collaboratori scolastici che a fatica riescono a vigilare gli ingressi degli edifici.

Il precariato rimane il punto dolente. Ottocento Ata e quasi mille docenti sono precari che da anni lavorano nella scuola e di anno in anno vedono allontanarsi l’immissione in ruolo. Ogni anno si riduce infatti il numero delle immissioni, nonostante ci siano i posti.

Molti docenti non sono ancora stati pagati per attività già svolte e non sanno quando saranno pagati, le scuole modenesi vantano complessivamente un credito verso lo Stato di 18 milioni di euro!

La FLC/CGIL denuncia anche la diminuzione delle ore dedicate agli studenti, la mancanza di ore per l’alfabetizzazione degli studenti stranieri e per l’alternativa alla religione cattolica, l’aumento degli alunni per classe.

Il tempo pieno, ma anche il modulo, alle elementari non saranno più gli stessi. La mancanza delle compresenze di orario mette seriamente a rischio il recupero dei bimbi con difficoltà di apprendimento, i progetti, i laboratori, le uscite scolastiche.

Causa i vincoli fissati per legge che impongono di garantire almeno 36 ore, molte scuole medie sono nell’impossibilità (per limiti di organico) ad offrire il tempo prolungato, che a Modena rimane solo alle scuole Ferraris e Marconi.

Centottanta bambini distribuiti nei comuni di Carpi, Cavezzo, Pavullo, Savigano, Spilamberto, Vignola, Montese e Mirandola, sono esclusi dalle materne per mancanza di docenti assegnati dal Ministero (che si è limitato a confermare gli organici dell’anno scorso, anche se la domanda aumenta) pur essendoci le aule pronte!