Scuola: gli auguri di Errani per il nuovo anno

scuola_5Martedì 15 settembre inizia il nuovo anno scolastico. In Emilia-Romagna gli studenti saranno complessivamente 498.783, gli insegnanti 41.450. Attraverso il suo sito, il presidente della Regione Vasco Errani rivolge un messaggio di auguri ai ragazzi, alle loro famiglie, ai docenti e a tutto il mondo della scuola.

Ecco il testo del messaggio:

“E’ un sincero augurio di buon anno scolastico quello che rivolgo ai ragazzi ed alle loro famiglie, agli insegnanti, a tutto il personale della scuola per un giorno così importante per la nostra comunità, che all’educazione dei giovani affida il proprio futuro.

Un augurio ma anche la richiesta di un reciproco impegno.

Da parte nostra quello di continuare a sostenere con convinzione il sistema formativo, anche con nostre risorse valorizzando l’autonomia scolastica e ad ogni livello fino all’università. In questo sforzo vogliamo coinvolgere gli stessi istituti, gli enti territoriali, le forze economiche e sociali, l’associazionismo, in un progetto di collaborazione che faccia sentire a chi sta a scuola la vicinanza delle istituzioni perché il sistema sia di qualità per tutti, per contrastare l’abbandono, investire sul domani dell’intera società.

A ciò corrisponda altrettanta passione da parte dei ragazzi, che devono pensare allo studio come al miglior investimento della propria vita, per sé e per la propria comunità. La scuola è impegno, responsabilità, esperienza di vita: come è stato autorevolmente detto in questi giorni, a volte la tv dà l’impressione di poter diventare ricchi e famosi senza doversi davvero impegnare, e questa è una riflessione di grave attualità in particolar modo nel nostro Paese.

Ma è altresì certo che i nostri ragazzi devono essere messi nelle migliori condizioni per poter far fruttare il proprio impegno. Questa purtroppo non è l’attuale situazione della nostra scuola.

Non voglio alimentare polemiche, ma le scelte fatte dal Governo hanno conseguenze inequivocabili e negative per la scuola: in Emilia-Romagna ci saranno quest’anno 1.637 insegnanti in meno, mentre saranno tagliati 713 posti per il personale non docente a fronte di oltre 8mila studenti in più. E’ la realtà concreta con cui fare i conti.

Così stando le cose è evidente che non si investe sulla qualità complessiva della scuola così come sarebbe indispensabile, e questo è un problema per l’Emilia-Romagna e per l’Italia, perché si nega la possibilità per tutti i bambini di accedere alla scuola dell’infanzia e al tempo pieno, si creano classi eccessivamente numerose, non si garantisce un adeguato sostegno agli studenti in difficoltà.

Da parte nostra ribadiamo dunque un augurio e una promessa, quella che nessuno sarà lasciato solo: i ragazzi, le famiglie, i precari; quei docenti cui auguriamo di poter finalmente esprimere la propria professionalità senza dover fare quotidianamente i conti con oggettive difficoltà.”