Confindustria Modena organizza un convegno nazionale per approfondire il tema delle aggregazioni tra imprese

calendarioChe il peggio della crisi sia alle spalle non vuol dire che presto si tornerà a produrre agli stessi livelli degli anni precedenti. La ripresa sarà lenta e faticosa: nel 2010 i problemi principali saranno credito e occupazione. In un simile contesto, le sfide che gli imprenditori possono cogliere sono molteplici, ma ce n’è una che è centrale in un’ottica di riposizionamento produttivo: le aggregazioni fra imprese. Occorre, però, un vero e proprio cambiamento culturale fra gli imprenditori, solitamente poco inclini a ridurre la propria autonomia decisionale, e un progetto concreto su cui lavorare. Se ne sta occupando Confindustria Modena, che vuole approfondire il tema delle aggregazioni, ora con questo convegno e successivamente con un progetto che affronti l’argomento anche nell’accezione di “reti di imprese”, che hanno il pregio di mantenere l’identità dell’azienda.

Infatti, nel nuovo scenario disegnato dalla recente Legge Sviluppo dei primi di agosto, le reti si trasformano da concetto meramente economico in istituto giuridico. Il “contratto di rete” obbliga due o più imprese a esercitare in comune attività economiche allo scopo di accrescere innovazione e competitività. Al network saranno destinati interventi per agevolare l’accesso al credito, promuovere il contenimento dei rischi e favorire la capitalizzazione delle imprese appartenenti alla rete.

Il progetto di Confindustria Modena prevede, da una parte, informazione e formazione: Nuova Didactica, la scuola di alta formazione dell’associazione di via Bellinzona, si occuperà di seminari e corsi formativi per lo sviluppo delle competenze manageriali necessarie; dall’altra insiste sulla ricerca della giusta partnership. «Come ogni progetto», spiega il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, «bisogna dotarlo di risorse finanziarie. Stiamo lavorando con i più importanti istituti di credito per creare possibili forme di collaborazione che permettano di finanziare iniziative di aggregazione».

L’occasione ufficiale per presentare il progetto è il convegno nazionale dal titolo “Aggregazioni tra imprese per accelerare lo sviluppo”, che la rivista mensile della Piccola Industria Confindustria “L’imprenditore” ha organizzato nel pomeriggio di martedì 15 settembre, a partire dalle 16.30, presso l’Auditorium “Giorgio Fini”, con un ospite d’eccezione: il presidente di Piccola Industria Confindustria Giuseppe Morandini.

«L’appuntamento di martedì», continua Ferrari, «è il primo tassello di un disegno più ampio sulle aggregazioni di impresa che ho intenzione di sviluppare nel prossimo biennio, con l’aiuto di Giuseppe Molinari, componente del consiglio direttivo di Confindustria Modena».

Dopo i saluti del presidente di Confindustria Modena, il dibattito, moderato dal direttore de “L’imprenditore” Andrea Milano, vedrà tra i relatori Emilio Paccioretti, direttore scientifico del “Master management della piccola e media Impresa” dell’Università Carlo Cattaneo, che parlerà de “La cultura dell’aggregazione e gli obiettivi dell’integrazione tra imprese”, Francesca Mariotti dell’area Fisco, finanza e welfare di Confindustria, che introdurrà “Gli strumenti disponibili e le opportunità offerte dalla normativa vigente” e Giampiero Bergami, responsabile del Mercato Centro Nord di Unicredit, che tratterà “Il ruolo del credito per favorire l’integrazione”. Seguiranno la testimonianza di Mirco Cainelli, dell’azienda trentina Capi Srl, l’intervento di Giuseppe Morandini e le conclusioni del vicepresidente di Confindustria Modena con delega al Comitato Piccola Industria Giovanni Arletti.