Leoni (PdL) circa il Piano di trasporto pubblico modenese


autobus_atcm_2“La risposta fornita dal Presidente dell’Agenzia per la mobilità di Modena Gallerani alla mia interrogazione regionale in cui chiedevo ragioni, cause e responsabilità dei disservizi seguiti all’avvio del nuovo piano del trasporto pubblico è disastrosa”. Così il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni.“Dopo due mesi di problemi non risolti, di rimpallo di responsabilità con Comune e ATCM l’ex assessore alla mobilità PD e attuale Presidente di AMO afferma che i disservizi non sono derivati dal nuovo piano, bensì dal cambio di turno degli autisti ma soprattutto dai loro scioperi. Gallerani dice poi che i disguidi non sono quelli denunciati dai cittadini e riportati sia dalla stampa sia dalla mia interrogazione ma altri, di gran lunga inferiori. E’ paradossale però che lo stesso Gallerani classifichi come di misura minore i ritardi, da lui confermati, di 15 minuti per le linee a frequenza di 10 minuti e fino a 20 minuti per le linee con frequenze superiori. E questo sarebbe nulla a confronto con i gravissimi problemi, confermati dal Presidente AMO, registrati sui percorsi extraurbani, oggetto della vibrante protesta di migliaia di studenti. Gallerani afferma di avere messo una pezza con l’aggiunta sporadica e improvvisata di mezzi ‘spot’ sulle linee più critiche, ma nessun intervento strutturale per risolvere una situazione che anziché migliorare è peggiorata. Oggi a 3 mesi e mezzo dall’avvio del piano, gli autisti sono obbligati ad uno sciopero di 8 ore per farsi ascoltare dalla dirigenza ATCM mentre migliaia di studenti protestano per disservizi insostenibili. Pighi e Gallerani vogliono continuare a dire che va tutto bene?

Evidentemente avevamo ragione. Caos e improvvisazione tra AMO, ATCM e Comune di Modena regnano sovrane. L’agenzia della mobilità di Modena, costoso organismo finanziato con soldi pubblici per fare funzionare al meglio il servizio pubblico non sa rispondere su come trovare soluzioni. Sull’aumento delle tariffe altro scaricabarile: Gallerani si trincera dietro l’obbligo di aumento che sarebbe imposto da legge nazionale, mentre sulla necessità di ridurre i costi di esercizio Gallerani ribadisce la necessità di rivedere i turni degli autisti e gli orari delle linee, ovvero di fare ciò che ha creato i gravi problemi che ancora oggi sia gli utenti sia il personale viaggiante lamenta. La situazione è drammatica e preoccupante. Dalla risposta di Gallerani non solo viene confermata una situazione disastrosa, ma non emerge nessuna concreta soluzione per uscirne. nella speranza che qualcuno si assuma finalmente qualche responsabilità, nell’interesse dei cittadini”.