Maltempo in provincia di Reggio, si contano i primi danni


L’aggravarsi della situazione di assetto idrogeologico del territorio provinciale, a seguito dei consistenti fenomeni meteorologici nel corso della scorsa settimana, si è prontamente attivata la macchina di Protezione Civile provinciale in stretto raccordo con il servizio Infrastrutture della Provincia, per monitorare in tempo reale l’evolversi della situazione e intervenire laddove necessario per la messa in sicurezza del territorio. In particolare, al momento sono in corso sopralluoghi tecnici per valutare gli interventi di messa in sicurezza necessari alla completa riapertura al transito della Sp 18 tra Ospitaletto e il passo di Pradarena, nonché gli interventi di ripristino su una circa di ventina di punti della rete provinciale, in particolare concentrati nella fascia del Crinale.

Parallelamente procede il censimento della Provincia dei relativi danni, che viene svolto sia a livello provinciale, sia nel dettaglio dei singoli territori comunali: una prima stima porta alla valutazione di circa 4 milioni di euro, solo per la rete viaria provinciale – a Palazzo Allende competono circa 1.200 chilometri di strade -, cifra destinata peraltro a crescere con il proseguire del monitoraggio.

Per quanto riguarda invece l’analisi che si sta compiendo a livello comunale, occorre precisare che sono diverse le cause di danneggiamento: dal dissesto idrogeologico, al rischio idraulico, al gelo che ha danneggiato sia edifici, sia strade. L’entità di questi danni è ancora in fase di calcolo, ma anche in questo caso si parla di svariati milioni di euro.

Data la situazione che già dalle prime analisi si è presentata alquanto critica, la Provincia di Reggio Emilia, insieme alle altre Province emiliane, chiede inoltre la dichiarazione Stato di emergenza.

“Questa situazione di forte concentrazione di emergenze meteorologiche ha messo a dura prova il territorio – come spiegano la responsabile dell’Unità operativa Difesa del suolo e Protezione civile della Provincia Federica Manenti e il consulente del servizio Luciano Gobbi – tuttavia ci ha consentito di verificare la buona risposta del sistema organizzativo di Protezione civile provinciale e del Coordinamento dei volontari di protezione civile, che hanno fronteggiato le diverse situazioni garantendo la pubblica incolumità”.