Unione Terre d’argine, il primo resoconto del Consiglio del 21 dicembre


Nel corso della seduta del Consiglio dell’Unione delle Terre d’argine di lunedì 21 dicembre è stato approvato il nuovo Regolamento del Corpo della Polizia Municipale dell’Unione. La Comandante del Corpo Susi Tinti ha in breve delineato le principali caratteristiche di questo documento, composto da 53 articoli e che definisce funzioni, ambito territoriale, ruoli dei componenti della Polizia Municipale, che è divisa in 4 dipendenze territoriali. Il Corpo ha un Comandante, un Vice scelto tra i 16 ispettori e commissari. Nel nuovo Regolamento trovano posto anche le norme comportamentali che devono seguire i 98 membri della Polizia Municipale a partire dal look, dall’uniforme, nei rapporti con i cittadini, così come la normativa riguardante turni, anzianità, disciplina, dotazioni, accesso e formazione, ricompense. Basato su una bozza proveniente dalla Regione Emilia Romagna, per motivi di omogeneità, il nuovo Regolamento, che abroga il precedente del Comune di Carpi del 1988, elenca anche quali sono le armi e gli strumenti in dotazione dei membri del Corpo, veicoli compresi. La Comandante Tinti ha spiegato al Consiglio che non è previsto l’ausilio del bastone distanziatore estensibile per l’autotutela (già gli agenti possono usare lo spray irritante) e che a suo parere sarebbe utile istituire come per altri Corpi la Festa di quello delle Terre d’argine.

Da diversi consiglieri sono venute richieste di delucidazioni su alcuni temi (tra questi Filippo Rossi della Lega nord, Antonino Palumbo del PdL, Marco Bagnoli del Pd, Riccardo Bassi dei Riformisti). Paolo Zironi (Pd) dal canto suo ha chiesto conto della minore presenza sul territorio degli agenti, “che forse è messa in relazione ai servizi specialistici. E credo che gli Assistenti civici potrebbero dare un ausilio alla Pm così come credo che ci dovrebbe essere una maggiore presenza della Polizia Municipale in stazione ferroviaria a supporto del cittadino-pendolare”. Argio Alboresi (Lega nord) ha invece letto un volantino del sindacato Sulpm nel quale si spiegava come non ci fosse stata concertazione su alcuni temi, come il ruolo e la scelta del Vicecomandante e la mancata presenza tra le dotazioni degli agenti del bastone distanziatore estensibile. Stefania Gasparini (capogruppo Pd) ha poi messo in evidenza il ruolo della Pm nei confronti delle altre forze dell’ordine esistenti, sottolineando positivamente il fatto che la Comandante debba scegliersi una persona di fiducia come vice, mentre Andrea Bizzarri (IdV) si è detto anche lui d’accordo su quest’ultimo aspetto e anche sul fatto che non si dotino gli agenti del bastone “che dà eccesso di sicurezza a chi lo usa”. Roberto Benatti, sostituito a partire da questa seduta alla carica di Capogruppo del Popolo delle Libertà da Luca Lamma, ha spiegato come da parte dell’Unione e della maggioranza si decida di votare un Regolamento non approvato dal sindacato più rappresentativo dei dipendenti e come peraltro sia giusto avere un vicecomandante di fiducia del Comandante Tinti.

L’assessore alla Polizia Municipale dell’Unione Luisa Turci ha poi replicato ricordando come siano aperti i termini di un bando per un posto di ispettore e di un altro per accrescere la dotazione organica del Corpo (con quattro contratti di formazione lavoro per un anno). “I servizi specialistici siano molto importanti, ad esempio in campo urbanistico e nei controlli del territorio. Anche le altre sigle sindacali non hanno concertato questo Regolamento sugli aspetti del Vicecomandante e del bastone estensibile – ha detto Turci –: quest’ultimo non lo riteniamo al momento utile per le condizioni sociali del nostro territorio”. La Comandante Tinti ha risposto dal canto suo che le piacerebbe rispolverare l’usanza del saluto ai cittadini da parte dei componenti del Corpo e che la Polizia Municipale passa regolarmente alla stazione dei treni. “Gli Assistenti civici possono dare una mano: tra l’altro ne abbiamo 27 nuovi – ha detto – che si aggiungono a quelli già attivi, ma non affiancandoli alla Pm, anche per motivi normativi. Sarà poi una disposizione organizzativa della Giunta a decidere come strutturare le dipendenze territoriali così come sarà un apposito regolamento a normare il tema armi e strumenti in dotazione”.

Dopo le dichiarazioni di voto il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale è stato approvato con i voti di Pd, Idv, Verdi, Riformisti, Sinistra per le Terre d’argine, il no di PdL e Lega nord e l’astensione di Mario d’Ambrosio.