Contributi di bonifica: Modena si allinea alla tutela dei contribuenti



Importanti sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di Modena che annulla le cartelle di pagamento per difetto di motivazione dell’addebito. Da subito vien da dire: a forza di battere il chiodo alla fine entra!

Finalmente la Commissione Tributaria Provinciale di Modena si allinea ai pronunciamenti e alla giurisprudenza, che è ormai prevalente a livello nazionale e che dà univocamente ragione ai contribuenti che non pagano i contributi di bonifica. Infatti la sezione IV della Commissione, con due pregevoli sentenze ben motivate, la 4/207/08 e la 04/208/08 (Est. Leonardo De Robertis presidente relatore, Rossin Antonio e Tavernelli Ivano giudici), ha annullato le cartelle di pagamento emesse dal Consorzio di Bonifica di Burana, poiché sono prive di motivazione e della analitica determinazione della somma richiesta ai contribuenti.

Pertanto, secondo la Commissione, fintanto che le cartelle di pagamento non riportano l’indicazione delle opere e manutenzioni eseguite dal consorzio, l’indicazione della platea degli immobili beneficiati, l’imponibile da ripartire, cioè la spesa sopportata dal Consorzio ed il riparto, così da mettere in condizione il contribuente di capire cosa e perché sta pagando, le cartelle del Consorzio non sono da pagare e sono nulle.

Il pronunciamento è ancor più importante agli occhi dell’opinione pubblica modenese a seguito delle recenti vicissitudini meteorologiche che hanno registrato lo straripamento dei corsi d’acqua, facendo emergere come in concreto i canali di scolo e le sezioni di deflusso non vengono mantenute con la giusta diligenza. Pertanto ci si chiede a questo punto, sostenuti anche dal pronunciamento della giustizia tributaria, che fine fanno i soldi pagati dai contribuenti per la difesa del suolo.

I Comitati MAB della provincia di Modena (Vignola e Cavezzo) colgono l’occasione, infine, per evidenziare gli ultimi sviluppi della vertenza bonifica a livello nazionale che vedono soccombere definitivamente le indebite pretese dei consorzi sia in Umbria e sia in Campania.

A seguito dei nuovi sviluppi della vertenza bonifica il M.A.B. chiede alla Regione Emilia Romagna di avere più coraggio, giungendo alla abolizione totale dei contributi di bonifica e rafforzando nel contempo l’attività pubblicistica dei consorzi nell’ambito della difesa del suolo decentrata agli enti locali. Solo questo decentramento consentirà una migliore gestione della difesa del suolo, evitando di farsi cogliere impreparati alle prossime piogge.

(Coordinamento dei Comitati Comunali MAB, Movimento Agricolo di Base Nuova Cittadinanza)