“Giornata della Memoria”: corsivo del presidente della Regione, Vasco Errani



“La memoria che verrà” è il titolo del corsivo che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha pubblicato oggi sul proprio sito Internet (www.presidenterrani.it). Di seguito il testo del corsivo.

“Ricorre oggi un anniversario importante, quello dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. E’ la Giornata della Memoria, istituita per ricordare lo sterminio degli ebrei, le leggi razziali, le persecuzioni dei civili ma anche per non dimenticare chi, perdendo la vita o mettendola a rischio, si oppose a tutto ciò.

Di recente ho visto il bel film “L’uomo che verrà”, in cui il regista Giorgio Diritti ricostruisce il volto della comunità di Marzabotto annientata dall’odio nazista, quasi il paradigma di una memoria che rischia di essere cancellata, dall’oblio ma ancor più dal disinteresse verso valori che sono invece una base fondante della nostra democrazia, della nostra stessa idea di società moderna.

Nella scelta, non retorica, del regista di affidare agli occhi di una bambina e al suo neonato fratellino il compito di portare nel futuro il ricordo di questa strage c’è il bisogno di umanizzare la vita per liberarla da violenza e miseria. Così io non smetto di pensare che la Resistenza, per noi, sia uno scrigno di contenuti che devono essere portati nel futuro, un patrimonio da accudire, tutelare, assimilare e ancora una volta trasmettere alle generazioni future.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, diceva Primo Levi: allo stesso modo è importante che si irrobustisca, assuma spessore l’esigenza di dare significati concreti al nostro vivere civile. I ragazzi, in un momento complesso come quello attuale, hanno necessità di trovare punti di riferimento credibili, che aiutino a costruire un percorso senza conflitti, di lavoro e sviluppo rispettoso dell’ambiente.

Credo che gli insegnamenti del nostro passato possano essere una delle basi più solide su cui poggiare queste speranze: e penso che questo possa essere il modo più autentico per vivere la Giornata della Memoria”.