Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna firmano un accordo per valorizzare le aree protette della dorsale appenninica



Regioni Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna insieme per promuovere i parchi della Dorsale appenninica, un’area dalle straordinarie risorse naturali, storiche e paesaggistiche, situata in una posizione strategica, a metà tra due importanti bacini turistici quali quello dell’Adriatico e del Tirreno e vicina a grandi città come Genova, Firenze e Bologna.

L’intesa firmata oggi a Sarzana dagli assessori all’ambiente della Liguria Franco Zunino, dell’Emilia-Romagna Lino Zanichelli e della Toscana Marco Betti, punta in particolare ad avviare progetti comuni per la tutela della biodiversità, il turismo sostenibile, la gestione ed la difesa integrata del territorio, il recupero delle tradizioni storiche e culturali locali, coinvolgendo i numerosi Parchi che esistono nell’area.

La collaborazione fra le tre Regioni era già iniziata alcuni anni fa con l’avvio del progetto pilota “Una città di villaggi tra Padana e Tirreno”. Con l’intesa odierna questo lavoro comune verrà esteso e rafforzato avviando nuove e più estese iniziative comuni.

“Con questo accordo – ha spiegato l’assessore Zanichelli della Regione Emilia-Romagna – vogliamo rafforzare l’integrazione tra territori così variegati in quanto a valori naturali e culturali ma allo stesso tempo così vicini. Insieme potremo fare quello che spesso i singoli Enti Parco singolarmente non riescono a fare e che invece rappresenta un motore di sviluppo locale fondamentale: azioni coordinate di valorizzazione turistica, di difesa delle risorse naturali, di qualificazione del patrimonio storico”. Un impegno centrale questo per la Regione Emilia-Romagna che ha già stanziato per lo sviluppo dei parchi regionali oltre 21 milioni di euro con il Programma triennale per la ere protette 2009-2011.

Zanichelli ha ricordato come l’Emilia-Romagna sia impegnata in particolare a dare vita, grazie ad accordi con altre Regioni , ad un sistema di “aree protette di mare e di Appennino”. Nella parte occidentale il nuovo sistema coinvolge Liguria e Toscana e ruota attorno ai Parchi nazionali dell’Appennino Tosco Emiliano e delle Cinque terre, in Romagna invece interessa a nord il Veneto e a sud le Marche e la Toscana. A seguito dell’ingresso in regione di 7 Comuni marchigiani, è nato inoltre il primo parco interregionale italiano, “Simone e Simoncello”, che va ad arricchire l’offerta dei Parchi delle Foreste Casentinesi e del Delta.

Presenti alla firma anche Franco Bonanini e Fausto Giovannelli, presidenti rispettivamente dei Parchi nazionali delle Cinque Terre e dell’Appennino tosco-emiliano, il presidente del Parco regionale Monte Marcello Magra Valter Baruzzo e Matteo Tollini di Legambiente nazionale. Tra gli altri Parchi coinvolti, quelli delle Alpi Apuane, di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, dell’alto Appennino Modenese, delle Valli del Cedra e del Parma.