Aimi (PDL): “Ospedale di Mirandola. Ausl affetta da ‘indecisite acuta?’”



“Pronto soccorso sì, pronto soccorso no. È ora di finirla con le invasioni di campo. Se ci sono buoni progetti per correggere gli errori di 15 anni fa, è giusto intraprenderli. Senza troppi tentennamenti in stile orologio a cucu’”. È questo il duro commento del Consigliere regionale del PDL Enrico Aimi intervenuto in merito all’intervento in Commissione Sanità del direttore generale dell’Ausl Giuseppe Caroli che avrebbe dichiarato: “se continuano le polemiche sull’Ospedale, il pronto soccorso nuovo non lo faccio”.

“A ciascuno il suo ruolo – ribatte Aimi – Alla politica spetta il compito di spronare la Pubblica Amministrazione a fare bene. A maggior ragione quando si tratta di tematiche sensibili, quali appunto la sanità. Un servizio che deve essere garantito a tutti e con standard qualitativamente alti. A metà anni ‘90 – ha aggiunto l’esponente del partito di Silvio Berlusconi – a Mirandola è stata realizzata una nuova palazzina che, in un seminterrato, ospita il pronto soccorso al servizio di oltre novantamila abitanti. Scelta infelice visto che, tra spazi ristretti e continui allagamenti, sono fioccate solo critiche nel corso degli anni. Oggi sul piatto pare esserci un contributo privato per sistemare questa situazione paradossale. L’Ausl cosa ha intenzione di fare? Rifiutarlo per evitare le critiche, mantenendo al contempo la testa saldamente sotto la sabbia? Siamo ancora una volta alle comiche. Comiche speciali, però: infatti qui, più che ridere, c’è da mettersi le mani nei capelli e preoccuparsi profondamente. Dalle lunghe attese per le visite – ha chiosato – abbiamo finito per estenderci alle lunghe attese per decidere. Pare incredibile, ma è così. Serve invece – ha concluso Aimi – un progetto serio per rilanciare una volta per tutte l’ospedale di Mirandola, anche perché, oltre ai cittadini, dobbiamo pensare ai bravi medici che vi operano e che non vanno assolutamente lasciati soli. Mai”.