Registro Imprese Modena: saldo negativo nel 2009



Il Centro Studi della Camera di Commercio ha elaborato i dati diffusi da Infocamere relativi alla movimentazione del Registro Imprese nell’anno 2009. In provincia di Modena sono presenti 74.900 imprese registrate al 31 dicembre 2009, con un decremento rispetto al 2008 del -0,36%.

Il saldo tra iscrizioni e cessazioni dell’anno è di -794 imprese, derivante da 4.920 iscrizioni e 5.714 cessazioni. Depurando quest’ultimo valore dalle cessazioni d’ufficio emerge tuttavia che il saldo negativo del 2009 deriva soprattutto da una diminuzione delle imprese iscritte, che calano del -8,1%. Invece il temuto boom di imprese cessate a causa della crisi non si è verificato: si è a-vuto soltanto un aumento del 4,4%.

Considerando solamente le imprese attive, il saldo al 31/12/2009 è pari a -739 imprese, con un ca-lo del -1,1% rispetto al dicembre 2008.

Per ciò che riguarda la forma giuridica, si conferma il rafforzamento della struttura imprenditoriale della provincia, con un incremento dello 0,8% delle società di capitali, a fronte di una diminuzione del -2,1% delle società di persone e del -1,6% delle ditte individuali. Si registra inoltre un incre-mento delle ‘altre forme giuridiche’ (+3,3%) dovuto soprattutto alle cooperative.

Riguardo ai settori di attività, i servizi sembra risentano meno della crisi in atto, infatti il numero delle imprese rimane pressoché costante rispetto al 2008 con un incremento dello 0,2%; le costru-zioni sono invece in calo del -2,8% così come il settore manifatturiero (-2,8%).

L’agricoltura mostrava già da diversi anni un calo delle imprese attive che quest’anno si conferma con un -1,7%.

Più nel dettaglio, i settori manifatturieri che mostrano le maggiori diminuzioni sono la ceramica (-7,5%), il tessile abbigliamento (-3,5%) e la metalmeccanica (-3,4%). Soltanto il settore agroali-mentare rimane stabile, con un lieve incremento dello 0,5%.

All’interno dei servizi, l’unico settore che mostra un calo sensibile è quello dei trasporti (-3,4%). Il commercio ed i pubblici esercizi sono pressoché stabili, così come le imprese creditizie e immobi-liari, mentre sono in aumento le attività informatiche (+4,2%).