Maranello: una giornata in rosso per Eric Clapton



“Fin da bambino mi piacevano le gare automobilistiche, ma c’è un solo costruttore che ho sempre seguito: Ferrari.” Per Eric Clapton, una delle più grandi icone della musica moderna, l’amore per le vetture del Cavallino Rampante è iniziato da tempo. Un amore che si è rafforzato quando il musicista britannico ha acquistato le sue prime Ferrari.

Sono proprio la sua passione per Ferrari, la musica e la tecnologia alcuni degli argomenti toccati dal grande chitarrista in una video intervista concessa in esclusiva a Ferrari.com.

Nell’intervista Eric Clapton ribadisce anche “Amo il suono delle vetture Ferrari, e come musicista posso confermare che questi motori emettono vera e propria musica. Devo dire che io ho un debole specialmente per la musica dei 12 cilindri”.

Rispondendo poi a una domanda sulla similitudine tra comporre una canzone e creare una Ferrari, Clapton ha risposto che la passione e la cura maniacale per ogni dettaglio sono sicuramente due aspetti comuni. Per quanto riguarda l’uso della tecnologia, è fondamentale che non tolga l’anima a ciò che si crea. Il chitarrista, tornato a Maranello dopo 6 anni dall’ultima visita, è rimasto affascinato dai cambiamenti che vi ha trovato: in particolare le nuove linee di assemblaggio – edificio disegnato da Jean Nouvel – e il ristorante aziendale – di Marco Visconti.

Al dipartimento delle Classiche si è immerso tra alcuni dei più bei modelli della storia del Cavallino, mentre alla Gestione Sportiva ha visto la nuova F10 pronta a partire per i primi test di Valencia. Stefano Domenicali gli ha mostrato i cambiamenti più rilevanti della nuova monoposto, e Clapton si è informato sulle condizioni di Felipe, di cui è un affezionato sostenitore da molti anni.

Una giornata in rosso per Eric Clapton che ha promesso di non far passare altri 6 anni prima della sua prossima visita.