PD: Pavullo, la destra contro la montagna



Alle difficoltà dovute alla crisi si aggiungeranno presto gli effetti negativi di uno dei provvedimenti decisi dal Governo ed inseriti nella Finanziaria 2010. Per effetto di un emendamento voluto dal ministro Calderoli, i Comuni di Sestola, Pavullo, Polinago e Serramazzoni dal primo gennaio del 2010 non sono più montani. La risoluzione che chiede al Governo di ripensarci e di cambiare queste assurde norme è stata approvata in Consiglio comunale a Pavullo con i soli voti della maggioranza. La Lega Nord ha abbandonato l’aula proprio al momento della discussione di questo provvedimento. Ecco in propposito un commento del segretario del Pd di Pavullo Alessandro Tebaldi.

“Dal momento che le montagne non si spianano per decreto, a noi, che comunque montanari rimaniamo, toccherà subire l’ennesima beffa e, oltre alla beffa, il danno: la perdita di classificazione di Comune montano potrebbe comportare notevoli effetti negativi sia sulle aziende che sui cittadini. Rischiamo infatti di perdere le particolari condizioni di vantaggio per mantenere i plessi scolastici, gli uffici postali e tanti altri servizi che potrebbero sparire dai nostri paesi. Pagheremo di più gasolio e GPL per le zone non coperte della rete di metanizzazione; non ci saranno più le agevolazioni riservate ai territori montani sulle imposte per le spese notarili; le imprese agricole perderanno le agevolazioni ICI sulle strutture e non avranno più la possibilità di accedere ai finanziamenti comunitari riservati alle zone montane, ma dovranno competere con le aziende di pianura, pur avendo maggiori costi di produzione. Ciliegina sulla torta verranno meno le agevolazioni per il trasporto pubblico locale.

A fronte di questo quadro negativo ci aspettavamo dalla minoranza consiliare un atteggiamento più responsabile, più attento alle esigenze e ai bisogni dei pavullesi, che ai richiami di una politica centralistica e lontana dalla gente. Quanto meno ci saremmo aspettati da loro lo stesso coraggio che ha avuto un autorevole consigliere regionale del PDL, che ha duramente criticato queste misure. Invece niente. Il centrodestra di Pavullo ha votato contro una risoluzione che ha come obiettivo quello di evitare che i pavullesi spendano di più per avere meno servizi. Capisco l’imbarazzo della Lega che ha abbandonato l’aula prima del voto: deve essere davvero difficile mangiare pane e federalismo a colazione pranzo e cena e poi mettere la firma su un provvedimento che più centralista non ce n’è”.